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Dodici cortei in nove regioni in questo fine settimana per l’Onda Pride, la manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+ organizzata da Arcigay insieme ad associazioni locali e nazionali. Secondo gli organizzatori, si tratta di un vero e proprio “fine settimana da record”, con appuntamenti previsti in diverse città italiane.
I cortei si svolgeranno oggi, sabato 13 giugno, a Bari, Belluno, Bologna, Cuneo, Genova, Grosseto, Lecco, Pavia, Perugia e Vicenza, mentre altri due eventi sono previsti nella giornata di domani. Al centro del dibattito anche la polemica con Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, dopo alcune sue dichiarazioni sul tema dei diritti delle persone LGBTQIA+.
A intervenire è Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, che replica duramente:
“In questo fine settimana di orgoglio travolgente - dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay - ci tocca spiegare l’ovvio a un leader di partito di estrema destra che dice una bugia pericolosa.
Vannacci dice che in Italia i gay hanno tutti i diritti. È falso. Vannacci ignora volutamente cosa dice la legge: le unioni civili non sono il matrimonio. Le persone minori delle famiglie arcobaleno non hanno gli stessi diritti delle altre. L’accesso alla procreazione assistita per le coppie formate da persone dello stesso sesso è vietato. Non c’è una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia. Le persone Lgbtqia+ vengono insultate, minacciate, escluse, picchiate, uccise. E la Rainbow Map 2026 ci colloca al 36° posto su 49 Paesi europei, vicini all’Ungheria di Orbán”
Piazzoni prosegue poi contestando l’impostazione politica del dibattito: “Quella di Vannacci è una bugia a fini politici: non è un lapsus, è una strategia. Ridurre l’orientamento sessuale a un “gusto” serve a smontare la legittimità stessa dei diritti civili. Ma la Costituzione non parla di gusti: parla di persone, di dignità, di uguaglianza. La nostra risposta sarà clamorosa e sfilerà oggi e domani nelle piazze”, conclude Piazzoni.
Le manifestazioni dell’Onda Pride proseguiranno dunque nel weekend, mentre resta acceso il confronto politico e sociale sui diritti delle persone LGBTQIA+ in Italia.







