Grande partecipazione, durante il pomeriggio di oggi, sabato 30 maggio, nella chiesa di San Francesco di Pegli, a Genova, ai funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, morte insieme ad altri tre sub durante un’immersione in una grotta subacquea alle Maldive.

Tantissimi amici, familiari, colleghi e cittadini hanno voluto rendere l’ultimo saluto alle due vittime della tragedia avvenuta lo scorso 14 maggio. Durante l’omelia, don Piero, parroco del quartiere in cui vivevano Monica e Giorgia, ha ricordato la loro passione per il mare e la loro spiritualità: "Sono inadeguato davanti al mistero della morte. Monica e Giorgia cercavano Dio nel mare e lui le ha portate con sé".

Un messaggio di speranza è arrivato anche dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, che ha celebrato la funzione religiosa. "La morte non sia l’ultima parola", ha affermato durante l’omelia, invitando i presenti a custodire il ricordo delle due donne.

In prima fila erano presenti il marito di Monica e padre di Giorgia, Carlo Sommacal, insieme al figlio Matteo. Accanto alla famiglia, numerosi amici e colleghi del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università degli Studi di Genova, dove Monica Montefalcone insegnava biologia marina.

Alla cerimonia ha preso parte anche il rettore dell’ateneo, Federico Delfino, a testimonianza della vicinanza della comunità accademica alla famiglia e al mondo della ricerca colpiti dalla tragedia. La scomparsa di Monica Montefalcone, docente e studiosa apprezzata nel campo della biologia marina, ha infatti suscitato profondo cordoglio non solo nell’ambiente universitario, ma anche tra quanti ne hanno conosciuto l’impegno scientifico e umano.

L’ultimo saluto nella chiesa di Pegli si è trasformato in un momento di raccoglimento e partecipazione collettiva, nel ricordo di due vite spezzate che hanno lasciato un segno profondo nella comunità genovese.