Nel 2024, l'età media dei dipendenti del settore privato in Italia è arrivata a quasi 42 anni, con un incremento di quattro anni rispetto al 2008, quando si aggirava intorno ai 38. Secondo i dati dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, un dipendente su tre ha superato i cinquant'anni, evidenziando un marcato e continuo invecchiamento della forza lavoro negli ultimi sedici anni. Sebbene dal 2020 ci sia stata una stabilizzazione, non si è invertita la tendenza verso un'età media più alta. La fascia d'età tra i 25 e i 44 anni, considerata centrale e strategica, ha subito una contrazione significativa nell'ultimo sedicesimo. Al contrario, sono cresciute le coorti più anziane, in particolare gli over 50, con un aumento del 154,5% tra i 55 e i 59 anni e addirittura del 372% tra i 60 e i 64 anni. A livello regionale, la Basilicata ha l'età media più alta tra i dipendenti privati (42,93 anni), seguita da Molise (42,65) e Umbria (42,55). La Valle d'Aosta, invece, risulta essere la regione "più giovane" con un'età media di 40,07 anni. Il Friuli Venezia Giulia detiene il record nazionale per la percentuale di over 50 sul totale degli occupati, che ammonta al 35,7%. A livello provinciale, Potenza è al primo posto con un'età media di 43,63 anni, seguita da Terni con 43,61 e Biella con 45,53. Biella è anche la provincia con la maggiore percentuale di ultra cinquantenni sugli occupati totali, pari al 38,9%.