Due diversi casi di femminicidio che hanno sconvolto l'Italia negli ultimi 3 anni, due giovani donne che hanno perso la vita, e due procedimenti giudiziari tornati al centro della cronaca nazionale nei giorni scorsi.

Si tratta degli sviluppi in merito agli assassinii di Giulia Tramontano e Ilaria Sula.

Ieri, martedì 27 ottobre 2026, la Terza Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo Mark Antony Samson, reo confesso del femminicidio di Ilaria Sula, la studentessa universitaria di 22 anni uccisa a Roma nel marzo 2025. Il suo corpo era stato ritrovato all’interno di una valigia in un dirupo. I giudici hanno riconosciuto la premeditazione e le aggravanti contestate, oltre al reato di occultamento di cadavere.

Il giorno prima, lunedì 26 ottobre, un’altra decisione era arrivata da Milano, dove la Corte d’Assise d’Appello, nel processo d’appello bis per l’omicidio di Giulia Tramontano, ha riconosciuto la premeditazione a carico di Alessandro Impagnatiello, confermando la condanna all’ergastolo e disponendo tre mesi di isolamento diurno.

Giulia, 29 anni, era incinta di sette mesi quando venne uccisa dal compagno il 27 maggio 2023 a Senago, in provincia di Milano. Il procedimento d’appello bis era stato disposto dopo l’intervento della Cassazione, che aveva chiesto una nuova valutazione dell’aggravante della premeditazione, precedentemente esclusa in appello.

Al centro del giudizio, gli elementi relativi alla pianificazione del delitto, comprese le somministrazioni di veleno per topi alla donna nei mesi precedenti e le ricerche effettuate online dall’imputato. La nuova decisione ha riconosciuto la sussistenza dell’aggravante, mentre le motivazioni della sentenza sono attese per chiarire nel dettaglio il ragionamento seguito dai giudici.

Per Ilaria Sula, la condanna di primo grado apre ora la fase delle eventuali impugnazioni. Per il caso di Giulia Tramontano, la nuova pronuncia interviene invece su uno specifico punto giuridico, quello della premeditazione, nell’ambito di un procedimento in cui l’ergastolo era già stato confermato.