Oltre mille euro all'anno in più per famiglia rispetto alla media nazionale: è il costo aggiuntivo legato all'uso dell'auto a Cagliari secondo lo studio di Clean Cities citato dalla UGL, che lancia la proposta “Pieno Lavoro” per sostenere i lavoratori pendolari.

«Mille euro l’anno per andare a lavorare sono una tassa sul lavoro», afferma Andrea Geraldo, segretario provinciale UGL Cagliari. Il sindacato evidenzia le difficoltà di chi raggiunge in auto le aree industriali di Macchiareddu, Sarroch e Portovesme o l'aeroporto, spesso con turni non compatibili con gli orari dei mezzi pubblici.

La UGL riconosce i 60 milioni stanziati dalla Regione contro il caro carburante, destinati ad autotrasporto, comparto marittimo, agricoltura e continuità aerea, ma chiede interventi anche per i dipendenti. «Alle imprese andava dato, e va bene», dichiara Geraldo. «Ma per chi va al lavoro non c’è stato un euro. E lo sconto della raffineria scade il 31 ottobre».

Il piano prevede fondi regionali per i pendolari, un confronto con lo Stato per agevolazioni strutturali sul modello del Friuli Venezia Giulia, la proroga dello sconto della raffineria e più corse CTM e ARST negli orari dei cambi turno, con abbonamenti agevolati.

«Lo Stato deve fare la sua parte su accise e insularità», conclude Geraldo. «Ma la Sardegna ha uno Statuto speciale e lo deve far valere».