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Nel corso del 2025, in Italia si è registrata una diminuzione dei casi di epatite B e C, ma un aumento dei casi di epatite E e A, e il Paese sta procedendo positivamente verso l'eliminazione dell'epatite C. Questi sono i dati emersi dall'analisi condotta dall'Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute in occasione della Giornata mondiale delle epatiti.
L'epatite A è stata la patologia con la maggiore crescita nel corso dell'ultimo anno: sono stati riportati 631 casi, rispetto ai 443 del 2024, con un ulteriore incremento nei primi mesi del 2026. La causa principale di questo aumento sembra essere il consumo di frutti di mare e anche la trasmissione sessuale, soprattutto tra uomini che hanno rapporti con altri uomini.
Anche i casi di epatite E sono in crescita: nel 2025 sono stati segnalati 92 casi, rispetto ai 70 dell'anno precedente. Il consumo di carne di suini cruda o poco cotta sembra essere la fonte principale di contagio.
L'epatite B, invece, sta retrocedendo. Sono stati registrati 148 casi di forme acute, in calo rispetto ai 189 dell'anno precedente. I principali fattori di rischio sono l'esposizione a trattamenti estetici come manicure, piercing e tatuaggi, le cure odontoiatriche e comportamenti sessuali a rischio.
Per quanto riguarda l'epatite C, nel 2025 sono stati notificati 51 casi di forme acute, rispetto ai 60 dell'anno precedente. Sono stati compiuti progressi significativi nel trattamento delle forme croniche, avvicinandosi all'obiettivo dell'eliminazione del virus. Negli ultimi 5 anni, più di 3,1 milioni di persone sono state sottoposte a test, permettendo di individuare e trattare più di 19 mila infezioni, di cui 4 mila in individui senza fattori di rischio conosciuti. Complessivamente, in Italia sono state curate con farmaci capaci di guarire completamente dalla malattia 280 mila persone, il numero più alto in Europa.
"Eliminare le epatiti significa prevenire la cirrosi, i tumori del fegato, i ricoveri e le morti evitabili", sottolinea l'Istituto Superiore di Sanità. "Oggi disponiamo di test semplici e terapie altamente efficaci; per questo è fondamentale aderire allo screening, eseguire il test almeno una volta nella vita e cogliere ogni occasione per una diagnosi precoce. La lotta alle epatiti deve essere considerata, a tutti gli effetti, una strategia di contrasto al cancro, attraverso la vaccinazione anti-Hbv, la diagnosi precoce e la cura dell'epatite C", conclude l'Iss.










