Sono morti sette migranti nelle ultime ore nelle acque internazionali della zona Sar libica. Come riporta la giornalista Elena Marsico, si trovavano a bordo di un piccolo barchino soccorso dalla Life Support di Emergency, insieme ad altre 50 persone. Tra i superstiti, due erano in gravi condizioni per soffocamento e sono state evacuate. Come specifica la collega, a bordo c’erano anche cinque donne e 29 minori non accompagnati.

I migranti, partiti dalla Libia durante la giornata di ieri, domenica 16 agosto 2026, provengono da Somalia ed Egitto e sono ora diretti verso il porto di Bari.

Elena Marsico informa che sono centinaia le persone soccorse in questi giorni nel Mediterraneo: aLampedusa sono sbarcati 109 migranti, tra cui 38 salvati dalla Aurora Sar 2 di Sea Watch e 13 dal veliero Nadir di Resqship. Altri interventi sono stati effettuati dalla Guardia di finanza. È attesa inoltre domani, martedì 18 agosto, a Ravenna, la Humanity 1, con 73 persone recuperate tra Malta e Lampedusa.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha richiamato l’attenzione sulle "persone che salgono in acque internazionali a bordo di navi di ong che battono bandiera tedesca". Le imbarcazioni, infatti, sono considerate territorio dello Stato di bandiera, anche quando si trovano a migliaia di chilometri di distanza, con la conseguenza che i porti di Paesi come Germania e Norvegia restano lontani dalle aree delle operazioni di soccorso.