PHOTO
Svolta nelle indagini sulla morte della donna di 75 anni il cui corpo carbonizzato è stato trovato ieri, venerdì 28 agosto 2026, all’interno della sua abitazione a Gragnano, in provincia di Napoli.
La Procura di Torre Annunziata ha disposto il fermo della figlia della vittima, convivente della 75enne. La misura precautelare è stata emessa al termine dell’interrogatorio della donna, durante il quale, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbero stati raccolti gravi indizi di colpevolezza. L’ipotesi investigativa è quella di omicidio volontario.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la figlia, verosimilmente affetta da problemi psichici, avrebbe cercato di appiccare il fuoco all’abitazione della madre dopo aver tagliato il tubo del gas.
Il gesto avrebbe provocato un principio di incendio che si sarebbe poi sviluppato all’interno dell’abitazione, coinvolgendo la 75enne e provocandone la morte.
La donna è stata quindi sottoposta a fermo su disposizione della Procura di Torre Annunziata. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire cosa sia successo nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo carbonizzato.







