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Quarantaquattro anni fa, a Cagliari, Vasco Rossi scriveva uno dei brani più celebri della sua carriera, "Vita spericolata". A raccontarlo è lo stesso cantautore in un post su Facebook, ricordando le circostanze in cui nacque la canzone.
Quel giorno la pioggia aveva bloccato tutto: davanti a un campo sportivo non era possibile fare le prove e Vasco si era ritrovato chiuso in macchina. Poi, all'improvviso, arrivò l'ispirazione. "Dopo molto tempo che lavoravo sulla musica mi venne improvvisamente la frase "Voglio una vita… “", racconta. Da lì, spiega, gli vennero in mente il resto del testo e le parole "maleducata" e "spericolata", fino all'idea di una vita "di quelle che non dormi mai".
Vasco collega la nascita del brano all'ottimismo, che definisce probabilmente ingenuo, degli anni Ottanta, arrivato dopo la delusione delle speranze maturate nel decennio precedente e il clima segnato dal terrorismo delle Brigate Rosse.
Il significato della canzone, però, secondo l'autore è stato spesso interpretato in modo errato. "È una delle canzoni più fraintese della storia dell'umanità, è un inno alla vita vissuta spericolatamente, nel senso di intensamente. E venuta fuori dalla mia anima."






