PHOTO
Quando l'eco dei secoli incontra il silenzio vibrante di una riserva naturale, l'atto teatrale si spoglia di ogni finzione per farsi pura evocazione. È in questo punto di intersezione tra paesaggio e memoria che si colloca “Le parole note”, l'appuntamento che vede Giancarlo Giannini interprete assoluto sul palco del Quartu Cultura Festival, immerso nello scenario notturno del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline. Affiancato dalle trame sonore inedite del Marco Zurzolo Quartet, il maestro trasforma il verso poetico — da Shakespeare a Neruda, da Angiolieri a Lorca — in uno strumento di scavo nell'animo umano e nell'universo femminile. Non un semplice reading, ma un viaggio d'atmosfera dove la parola scritta riconquista la sua carne, la sua ironia e la sua malinconia, trovando nella natura del Molentargius la cassa di risonanza perfetta per risuonare oltre il tempo.
Dopo l’intenso debutto affidato a Caterina Murino con “Medea”, la seconda edizione del Quartu Cultura Festival prosegue con un altro appuntamento d’eccezione che conferma la vocazione della rassegna a intrecciare grandi protagonisti della scena italiana, linguaggi artistici differenti e la straordinaria cornice del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline.
Sabato 29 agosto, alle ore 21, arriva Giancarlo Giannini, maestro indiscusso della scena italiana, protagonista di “Le parole note”, un recital che mette in dialogo letteratura e musica. Accompagnato da un quartetto guidato dal sassofonista partenopeo Marco Zurzolo, Giannini condurrà il pubblico in un viaggio nell’universo femminile attraverso parole e versi capaci di attraversare epoche, culture e sensibilità diverse.
Da Pablo Neruda a García Lorca, da Márquez a Shakespeare, da Angiolieri a Salinas, la voce inconfondibile di Giannini darà vita a un percorso tra amore e desiderio, malinconia e ironia, sensualità e poesia. A fare da contrappunto alla narrazione saranno le musiche inedite di Zurzolo, in un incontro originale tra parola e suono. Un viaggio dal Duecento ai giorni nostri, reso ancora più suggestivo dall’atmosfera notturna di Molentargius, dove il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza.
Firmato dalla Fondazione Quartu Cultura, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare gli itinerari del sapere in città, il festival continua il 3 settembre con il concerto in acustico di Rapahel Gualazzi, e prosegue fino al 10 settembre. Un percorso che intreccia teatro, musica, danza e reading letterari e che propone un programma capace di parlare a pubblici diversi, trasformando la cultura in un’esperienza da vivere.
Come sottolinea Giovanni Follesa, vicepresidente della Fondazione Quartu Cultura: “Molentargius non è soltanto lo scenario dei nostri appuntamenti, ma parte dell’esperienza. Chi partecipa porta con sé non soltanto il ricordo di ciò che ha visto o ascoltato, ma l’emozione di averlo vissuto in un luogo straordinario, dove cultura e ambiente insieme diventano un modo inedito di vivere il territorio”.
È questa la cifra del Quartu Cultura Festival: portare l’arte in luoghi di straordinaria bellezza e trasformare ogni appuntamento in un’occasione di incontro, scoperta e partecipazione.
“Le parole note” non è un semplice recital, ma una rara alchimia in cui il carisma interpretativo di Giancarlo Giannini e l'estro musicale di Marco Zurzolo dialogano a perfetto equilibrio. È uno spettacolo che va assolutamente visto perché ha la capacità rara di spogliare i grandi classici della letteratura mondiale — da Neruda a Shakespeare, da Lorca a Márquez — da ogni accademismo, restituendo loro carne, sensualità e ironia. A rendere l'esperienza davvero memorabile è la complicità viscerale con il Molentargius: ascoltare la voce inconfondibile di Giannini risuonare tra le saline trasforma la fruizione artistica in un evento sensoriale unico, dove la bellezza della parola scritta e la natura incontaminata si fondono in un ricordo indelebile.

