Il fermo del 17enne indagato per la morte di Giacomo Bongiorni è stato convalidato, e nei suoi confronti è stata disposta la custodia in carcere.

A renderlo noto, come riporta Adnkronos, la Procuratrice per i Minorenni di Genova, Tiziana Paolillo, coordinando il procedimento che coinvolge anche altri due minorenni. Il giovane, noto come una promessa della boxe toscana, è accusato di aver inflitto il colpo fatale a Bongiorni durante una violenta aggressione a Massa. Nonostante la difesa avesse richiesto gli arresti domiciliari, il giudice ha respinto tale richiesta per il timore di ulteriori reati.

L'episodio è avvenuto la sera dell'11 aprile quando Bongiorni, insieme alla sua compagna e al figlio undicenne, è intervenuto per fermare un gruppo di ragazzi che stavano vandalizzando una vetrina. Questo intervento ha scatenato l'aggressione, durante la quale Bongiorni è stato circondato, picchiato e lasciato a terra fino a perdere conoscenza. L'autopsia ha confermato che la causa del decesso sono stati i traumi cranici e le emorragie provocate dai colpi subiti alla testa durante l'aggressione.

Oltre al 17enne, ci sono altri quattro indagati per concorso in omicidio volontario e rissa aggravata, tra cui due maggiorenni detenuti nel carcere di Massa. Le investigazioni sono in corso e si basano su testimonianze, video sorveglianza e analisi dei telefoni cellulari.

I funerali di Giacomo Bongiorni si terranno domani, sabato 18 aprile, nel Duomo di Massa, con l'amministrazione comunale che ha dichiarato il lutto cittadino per l'intera giornata.