Avrebbe riportato gravi lesioni alle falangi di due dita, tanto da rendere possibile il trasferimento nelle prossime ore in un centro specializzato. È piantonato all’ospedale Maggiore di Cremona il tifoso dell’Inter accusato del lancio del petardo avvenuto ieri durante la partita tra Cremonese e Inter.

L’episodio si è verificato al quinto minuto del secondo tempo, è stato lanciato in campo un petardo esploso a pochi metri dal portiere grigiorosso Emil Audero. L’esplosione ha stordito l’estremo difensore, provocandogli una lesione lacero-contusa alla coscia destra, e ha costretto l’arbitro a sospendere temporaneamente la gara.

Secondo quanto emerso, il tifoso non apparterrebbe a gruppi organizzati. Le ferite alla mano, però, non sarebbero state causate dal primo lancio, bensì dall’esplosione di un secondo ordigno, che l’uomo avrebbe tentato di lanciare in campo e che gli sarebbe detonato in mano.

Le condizioni del tifoso sono giudicate serie per quanto riguarda le lesioni alle falangi di due dita, mentre la sua posizione è ora al vaglio degli agenti della questura. L’uomo era stato identificato già allo stadio subito dopo l’accaduto ed è attualmente sotto controllo delle forze dell’ordine.