Finisce senza reti la sfida del Dall’Ara tra Bologna e Cagliari, in una gara condizionata dal clima di fine stagione e dal primo caldo che rallenta ritmo e intensità. Lo 0-0 consegna un punto a entrambe: utile ai sardi, ancora a caccia della salvezza aritmetica, e sufficiente ai rossoblù per limitare i danni dopo un periodo complicato in casa.

Le occasioni non mancano del tutto, ma arrivano soprattutto da parte del Cagliari, che però paga diversi fuorigioco. Dossena trova anche il gol, ma tutto viene annullato, mentre Esposito spreca due buone opportunità davanti al portiere. Il Bologna, invece, si rende pericoloso solo con un tentativo di Bernardeschi nel primo tempo, neutralizzato da Caprile.

Tra i protagonisti spicca il giovane portiere Pessina, decisivo in più interventi, mentre Deiola è tra i più attivi prima di essere costretto a uscire per infortunio. Nella ripresa Italiano prova a cambiare assetto inserendo nuove forze e alzando il baricentro, ma la squadra si accende solo a tratti senza trovare continuità.

Nel finale l’occasione più clamorosa capita ancora agli ospiti: su sviluppi da corner Ze Pedro, da pochi metri, manda incredibilmente alto. Un errore che lascia il risultato inchiodato sullo 0-0. Il Bologna spreca così la chance di riavvicinarsi al settimo posto, mentre il Cagliari resta vicino alla salvezza, forte del +9 sulla Cremonese.

Nel post partita, Vincenzo Italiano non nasconde il rammarico per l’occasione mancata: "Vincendo ci potevamo regalare un finale ancora con ambizioni, saremmo andati a -4 dall'Atalanta, - chiosa l'allenatore dei felsinei Vincenzo Italiano. Invece così si fa dura. Paghiamo la discontinuità di risultati in casa e questo mi infastidisce, se penso che lo scorso anno qui in poche venivano a fare punti. Ma paghiamo pure le quattro competizioni disputate in un anno, non eravamo abituati a questa gestione, a livello di rosa. Le coppe ci hanno tolto dieci punti: l'anno prossimo senza coppe potremo fare meglio". Sul futuro aggiunge: "mi incontrerò con la società per parlare e fare il punto, come già accadde lo scorso anno: con gli innesti di buona qualità in ogni reparto questa squadra l'anno prossimo si potrebbe togliere delle soddisfazioni".

Dall’altra parte Fabio Pisacane mantiene prudenza: "aspetto la salvezza aritmetica". Nonostante il +9 sulla Cremonese, sottolinea: "mi tengo il punto. Peccato non aver concretizzato nel primo tempo, nel secondo abbiamo curato bene i dettagli. Ci siamo quasi, ma non ancora, non è tempo di dare per raggiunto l'obiettivo". Poi traccia un primo bilancio: "Questo è stato un anno zero, - conclude - ci siamo presi tutti dei rischi, compresa la società scegliendo un tecnico esordiente come me. Ma siamo quasi al traguardo e lanciando giovani, medaglia che va al collo mio e di tutti quelli che lavorano in questa società".

FORMAZIONI

BOLOGNA (4-3-3): Pessina, De Silvestri (40' st Zortea), Helland,

Lucumi, Miranda, Moro, Freuler, Sohm (1' st Rowe), Bernardeschi

(33' st Ferguson), Odgaard (18' st Castro), Dominguez (18' st

Orsolini). (13 Ravaglia, 12 Gnudi, 14 Heggem, 22 Lykogiannis, 41

Vitik, 4 Pobega, 19 Ferguson). All.: Italiano.

CAGLIARI (4-4-1-1): Caprile, Pedro, Mina, Dossena, Obert,

Palestra, Adopo (44' st appa), Deiola (42' pt Sulemana),

Folorunsho Gaetano, Esposito (28' st Mendy). (12 Sherri, 24

Ciocci, 15 Rodriguez, 20 Albarracin, 9 Kilicsoy, 19 Belotti, 37

Trepy). All.: Pisacane.

DATI E DETTAGLI

Arbitro: Crezzini di Siena. Angoli: 7-2 per il Bologna. Recupero: 5' e 6'.

Note: ammoniti Adopo, Helland, Castro per gioco scorretto. Espulso al 49' pt Riela, collaboratore di Italiano, per

proteste.

Spettatori 28.416.