Nel sud della Sardegna una partita di un campionato giovanile, con ragazzi di sedici e diciassette anni in campo, avrebbe fatto registrare un gravissimo episodio di violenza. Anche l’arbitro era giovanissimo: una ragazza di appena diciassette anni. In campo le squadre Nuova La Salle e Gioventù Sarroch per la sfida di Allievi Under 17. Il primo tempo si è svolto senza problemi. Poi, nella ripresa, la situazione sarebbe degenerata dopo la reazione sconsiderata di un adulto.

La ricostruzione

Si tratta di un dirigente della squadra ospite, che durante la gara svolgeva anche il ruolo di assistente di parte, incaricato quindi di collaborare con la giovane arbitra segnalando le rimesse laterali. Proprio da una decisione su una rimessa sarebbe nato l’episodio che ha fatto precipitare la situazione.

Secondo quanto emerso dal referto arbitrale, al 4' della ripresa il dirigente protesta con veemenza per la mancata concessione della rimessa. La direttrice di gara lo ammonisce, come previsto dal regolamento, per le proteste eccessive e per l'atteggiamento poco sportivo. La reazione dell’uomo sarebbe stata immediata e ancora più grave: prima insulti l’arbitra, che avrebbe reagito con l'immediato cartellino rosso.

Quindi l'aggressione. Il dirigente avrebbe colpito la ragazza con due schiaffi al volto, e mentre l'arbitra arretrava le avrebbe sferrato anche un pugno. L'uomo, da quanto si apprende, avrebbe provocato alla ragazza lesioni personali certificate da una struttura sanitaria pubblica, con una prognosi di 45 giorni. Al culmine dell'episodio, la direttrice di gara ha così deciso di sospendere l'incontro.

Il verdetto

Il giudice sportivo ha poi emesso così la sentenza. Nella motivazione si sottolinea la gravità dell’episodio: la vittima è un ufficiale di gara, una donna e per di più minorenne, aggredita da un adulto che avrebbe dovuto ricoprire un ruolo educativo e di responsabilità, in una competizione giovanile che dovrebbe rappresentare un luogo di formazione ai valori dello sport e del rispetto.

Per il dirigente è stata disposta l’inibizione a svolgere qualsiasi attività nell’ambito della Figc per cinque anni, accompagnata dalla preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria federale. Alla società ospite sono state inoltre inflitte ulteriori sanzioni: ammenda di 1000 euro, perdita della gara a tavolino per 3-0 e penalizzazione di due punti in classifica.

La società contesta la versione

In un comunicato condiviso nelle ore successive dalla Asd Gioventù Sarroch, si legge: "In riferimento a quanto scritto dal comunicato ufficiale della Figc sezione di Cagliari, siamo vicini e solidali con l'arbitro per l'aggressione verbale ricevuta, ma riteniamo opportuno e giusto che gli organi di competenza analizzino nelle sedi dovute tutti gli altri particolari emersi nella vicenda".

E ancora: "Rimaniamo a completa disposizione e siamo fiduciosi che a breve si faccia maggiore chiarezza sulla vicenda, che ha visto coinvolto il nostro dirigente, conosciuto da tutti come un'ottima persona sia dentro che fuori dal campo". Solo ulteriori indagini, dunque, chiariranno definitivamente i fatti avvenuti dentro il rettangolo di gioco.