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Un richiamo urgente agli esponenti politici della Sardegna affinché agiscano con fermezza per contrastare una proposta di riforma che "potrebbe compromettere la protezione delle vittime di violenza sessuale" è stato lanciato dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità.
Il focus è sull'emendamento all'articolo 609 bis del Codice penale, approvato a gennaio dalla Commissione Giustizia del Senato, che preoccupa la Commissione in quanto elimina il concetto di consenso come elemento fondamentale per definire la violenza sessuale. Tale modifica, come spigato dagli esponenti politici, rappresenterebbe un cambiamento di paradigma considerato rischioso e in contrasto con le norme internazionali. Questi temi sono stati dibattuti nel corso del convegno intitolato "Senza consenso è stupro. Il consenso libero e attuale: riflessioni per una legge giusta", che si è svolto nella mattinata di oggi, giovedì 26 marzo 2026, a Cagliari presso la Sala MEM dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità.
"L'emendamento proposto dalla senatrice Giulia Bongiorno ha suscitato sdegno e preoccupazione in tutto il Paese - ha dichiarato la presidente della Commissione, Vittorina Baire - perché segna un arretramento rispetto al testo bipartisan approvato dalla Camera, coerente con la Convenzione di Istanbul. Abbandonare il modello del consenso in favore di quello del dissenso è una scelta pericolosa, che rischia non solo di esporre le vittime a ulteriori difficoltà nel percorso giudiziario, ma anche a una seconda vittimizzazione".
La Commissione ha espresso preoccupazione riguardo alla modifica approvata lo scorso 27 gennaio, affermando che "si allontana dai principali standard internazionali sui diritti umani come la CEDAW, la Convenzione di Istanbul e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo", i quali sottolineano l'importanza del consenso nella definizione della violenza sessuale.
Durante l'incontro è stata letta una lettera aperta indirizzata ai parlamentari sardi, chiedendo un impegno deciso e concreto in Parlamento per garantire una legislazione più equa ed efficace, focalizzata sulla protezione delle vittime. Il convegno, moderato dalle commissarie Francesca Spanu e Francesca Marras, ha visto la partecipazione di giuristi, rappresentanti istituzionali come il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, centri antiviolenza e associazioni tra cui Una Nessuna Centomila, con la vicepresidente Lella Palladino.








