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Dopo le festività di Pasqua e Pasquetta, arrivano segnali incoraggianti per il turismo in Sardegna, nonostante il contesto internazionale continui a generare dubbi incertezze in merito alla stagione estiva 2026.
“I numeri delle prenotazioni che abbiamo visto sono state davvero elevatissime, quindi pensiamo che ci possano essere numeri molto simili a quelli dallo scorso anno, se non addirittura incrementati”. È il bilancio tracciato dall’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu. Si tratta di dati ancora non ufficiali, ma le prime indicazioni vengono definite positive.
“Abbiamo visto che nei tre aeroporti è partita la stagione summer - ha detto l'assessore a margine della presentazione di Extra 2026, manifestazione dedicata all’extralberghiero in programma a Cagliari dal 10 al 12 aprile - ed è esploso il numero dei collegamenti con le principali città europee con un incremento rispetto allo scorso anno. Direi che il segno è assolutamente positivo. Gli eventi finanziati dalla Regione attraverso il cartellone specifico degli eventi sulla Settimana santa e sulla Pasquetta, sono andati benissimo”.
Accanto ai segnali di crescita, emergono tuttavia forti preoccupazioni legate al contesto geopolitico ed energetico internazionale, che potrebbero incidere in modo significativo sulla mobilità e, di conseguenza, sul turismo, e che non sono legate alle prenotazioni, “ma essenzialmente alla crisi bellica, alla chiusura dello stretto di Hormuz, alla carenza di carburanti”.
“Se ci dovesse essere un razionamento, alcune previsioni, quelle più catastrofiche parlano di un taglio, se la guerra dovesse andare avanti ancora per un mese, di circa un terzo dei collegamenti aerei a livello mondiale. - aggiunge - Sarebbe davvero una catastrofe per il sistema della mobilità complessiva a livello mondiale ma soprattutto il primo comparto a essere toccato sarà quello del turismo. Noi speriamo che il governo intervenga per mantenere le riserve soprattutto nelle isole: per noi diventa indispensabile avere scorte sufficienti per l’approvvigionamento aereo perché da noi il trasporto aereo è fondamentale per qualunque forma di mobilità”.
In questo scenario, il nodo dell’approvvigionamento energetico, e in particolare del carburante per il trasporto aereo, si conferma un elemento centrale per la tenuta del sistema turistico dell’isola nei prossimi mesi.









