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Controlli serrati sui distributori di carburante nel Nord Sardegna, dove la Guardia di Finanza ha intensificato le verifiche per garantire trasparenza sui prezzi e tutela dei consumatori.
Negli ultimi venti giorni i finanzieri del Comando provinciale di Sassari hanno effettuato quattordici controlli lungo la rete stradale di distribuzione dei prodotti energetici, nell’ambito di un’azione coordinata a livello nazionale secondo le direttive del Comando generale. L’obiettivo è assicurare la regolarità delle operazioni di rifornimento e la corretta comunicazione dei prezzi al pubblico.
Dalle verifiche sono emerse dieci irregolarità legate alla mancata trasmissione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, violazioni che hanno comportato sanzioni complessive per circa 4mila euro.
L’attività ispettiva è stata ulteriormente rafforzata a partire dal 19 marzo, in concomitanza con i provvedimenti del Governo sulla tassazione dei carburanti, che avrebbero dovuto determinare una riduzione dei prezzi di benzina, gasolio e GPL. Proprio per monitorare eventuali anomalie, le pattuglie impiegate nel controllo economico del territorio — coordinate dalla sala operativa e attivabili anche tramite il numero di pubblica utilità 117 — hanno intensificato la presenza sul campo.
Nel corso dei controlli sarebbe stata inoltre individuata un’ulteriore irregolarità in un impianto di Sassari: il gestore, pur regolarmente registrato al portale ministeriale, non avrebbe effettuato le comunicazioni settimanali obbligatorie.
L’operazione conferma l’impegno costante delle Fiamme Gialle nel contrasto alle pratiche scorrette lungo la filiera dei carburanti, con l’obiettivo di prevenire fenomeni speculativi e garantire condizioni di mercato eque, a tutela sia dei consumatori sia dell’economia quotidiana delle famiglie.







