Per la seconda volta nel giro di una settimana si ferma in Consiglio regionale l’esame della legge che modifica alcune disposizioni sulla gestione e valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e sugli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna.

Dopo quanto accaduto il 5 maggio, anche oggi l’Aula non ha raggiunto il numero legale a causa delle numerose assenze registrate tra i banchi della maggioranza e tra gli assessori-consiglieri.

In apertura di seduta il consigliere di Fratelli d’Italia Franco Mula ha chiesto al presidente Piero Comandini di sospendere i lavori per richiamare i consiglieri, in particolare quelli della maggioranza, a garantire la presenza in Aula. La richiesta è stata formalizzata dal capogruppo del Pd Roberto Deriu. Alla ripresa dei lavori, però, la situazione non è cambiata e le successive verifiche del numero legale, richieste dal capogruppo di FdI Paolo Truzzu, hanno confermato l’assenza del quorum necessario, determinando la chiusura della seduta e la convocazione del Consiglio al domicilio.

È una maggioranza che continua a litigare e a farsi dispetti e non a produrre niente per i sardi - attacca Truzzu - questa situazione fa il paio con quanto sta accadendo per la variazione di bilancio, che sarebbe dovuta già arrivare in aula tempo fa e che, invece, per i loro ritardi e litigi, probabilmente vedrà la luce a giugno”.

Critiche anche da Forza Italia, che parla di un “fatto grave” e di difficoltà della maggioranza nel garantire stabilità istituzionale e continuità ai lavori del Consiglio.