Oltre tre ore e mezzo di confronto serrato nell’Aula del Consiglio regionale della Sardegna prima di superare l’impasse tra maggioranza e opposizione. Il percorso della Legge di Stabilità, fermo all’esame dell’articolo 3 sugli stanziamenti per Cultura e Istruzione, ha registrato un’accelerazione solo in tarda serata.

Lo sblocco è arrivato dopo l’apertura del centrosinistra su alcune richieste avanzate dal centrodestra, che fino a quel momento aveva monopolizzato gli interventi. In particolare è stata annunciata la calendarizzazione immediata della proposta di legge 18 delle opposizioni sul dimensionamento scolastico, tema centrale del dibattito anche alla luce del nuovo taglio di nove autonomie deciso dal commissario del governo. A comunicarlo in Aula è stata la presidente della seconda commissione (Cultura), Camilla Soru: "Alla prima seduta utile calendarizzeremo il testo delle opposizioni, ma non solo, affronteremo subito anche la pl 90 sulle manifestazioni storiche e religiose della tradizione sarda, per risolvere la situazione che si sta verificando su alcune feste".

Un segnale di apertura è arrivato anche dalla presidente della commissione Sanità, Carla Fundoni, che ha annunciato l’inserimento in calendario della proposta di legge 145 di Forza Italia sul mantenimento dei presidi sanitari nelle aree disagiate. La stessa Fundoni ha rivolto un appello ai consiglieri: "Partecipate ai lavori della nostra commissione".

Raggiunta l’intesa, è scattata la corsa contro il tempo. La Finanziaria da 11,6 miliardi deve essere approvata entro domani per evitare un ulteriore mese di esercizio provvisorio. Incassate anche altre due richieste della minoranza – l’aumento di 100 milioni del fondo unico e maggiori risorse per l’emergenza maltempo – i lavori dovrebbero proseguire senza soste per licenziare, oltre all’articolo 3, anche gli articoli 7, 8 e 9. Gli altri articoli della Manovra saranno esaminati domani, in vista del via libera finale.