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Momenti di paura nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 28 gennaio, al largo dell’isola di San Pietro, dove una nave di 116 metri battente bandiera di Saint Kitts and Nevis, di tipo livestock e con 33 persone di equipaggio, ha lanciato una richiesta di soccorso alla Guardia Costiera a causa di una grave avaria al motore.
L’unità, in navigazione da Great Bitter Lake (Egitto) a Cartagena (Spagna) e priva di carico, è stata spinta dal forte vento di ponente verso le coste sud-occidentali dell’isola, in un’area caratterizzata da fondali rocciosi e particolarmente pericolosa in condizioni di mare avverso.
Le operazioni di soccorso, rese estremamente complesse dal vento da ovest–nord ovest e da un mare molto mosso con onde fino a cinque metri, sono state inizialmente avviate dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Carloforte e successivamente assunte dalla Guardia Costiera di Cagliari, che ha coordinato un imponente dispositivo di emergenza.
In zona sono state inviate le motovedette CP 869 di Carloforte e CP 812 di Sant’Antioco, oltre al rimorchiatore portuale di Portovesme. Tuttavia, i primi tentativi di aggancio e traino si sono rivelati inefficaci: la violenza del mare ha causato la rottura di quattro cavi di traino, rendendo necessario l’intervento di un rimorchiatore di maggiori dimensioni proveniente dalla rada di Sarroch.
Con la nave che scarrocciava pericolosamente verso la costa scogliosa di Punta Spalmatore, il Comando di bordo ha dato fondo alle ancore e ha richiesto l’abbandono nave, temendo un possibile naufragio e il conseguente rischio di sversamento di carburante in mare.
La Sala Operativa della Guardia Costiera ha disposto il decollo dell’elicottero AW139 della 4ª Sezione Elicotteri di Decimomannu, affiancato da un elicottero AW139 dell’Aeronautica Militare. I velivoli hanno raggiunto l’unità in difficoltà, ma le condizioni meteo estreme, con raffiche fino a 50 nodi e i violenti movimenti di rollio e beccheggio, hanno impedito l’evacuazione dell’equipaggio.
Nel frattempo, le manovre adottate dal Comando di bordo sotto il coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera hanno consentito alla nave di orientarsi parallelamente alla costa e di stabilizzare le ancore, riducendo temporaneamente il livello di pericolo.
Solo nella tarda nottata è giunto sul posto il rimorchiatore “Vincenzino O.” dei Rimorchiatori Sardi, che, con il supporto delle unit motovedette della Guardia Costiera, è riuscito ad agganciare la nave, dando avvio alle operazioni di assistenza finalizzate alla messa in sicurezza dell’unità e dell’equipaggio.
Una lunga notte di tensione in mare, conclusa grazie al coordinamento e alla professionalità dei soccorritori.



