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“Stop regionale alle assunzioni dei 65 infermieri già deliberate dalla ASL 8 di Cagliari. Se fosse confermata tale notizia ci troveremmo di fronte all’ennesima scelta incomprensibile e dannosa della gestione Todde della sanità sarda”. Sono le parole del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Corrado Meloni, che interviene sulla vicenda relativa alle 65 assunzioni di personale infermieristico già deliberate dalla ASL 8 di Cagliari, dopo la nota inviata dalla UIL FPL Sardegna alle istituzioni regionali per chiedere lo sblocco delle procedure di reclutamento.
Secondo il consigliere regionale, la ASL 8 rappresenta la più grande azienda sanitaria della Sardegna e nei prossimi mesi sarà chiamata a gestire l’avvio delle nuove strutture previste dal DM 77.
“La ASL 8 è la più grande azienda sanitaria della Sardegna, gestisce una rete ospedaliera e territoriale molto vasta ed è chiamata, nei prossimi mesi, a garantire anche l’avvio delle nuove strutture previste dal DM 77, dalle Case di Comunità agli Ospedali di Comunità. Pensare di rallentare o addirittura bloccare l’ingresso di nuovi infermieri significa ignorare la realtà quotidiana vissuta da operatori e cittadini”, dichiara Meloni.
Nel suo intervento, l’esponente di Fratelli d’Italia evidenzia inoltre le criticità che, a suo avviso, interessano il sistema sanitario regionale.
“Da oltre due anni la Presidente Todde e la sua maggioranza raccontano una sanità che esiste solo nei comunicati stampa. La realtà, invece, parla di reparti in sofferenza, carenze di organico, pronto soccorso sotto pressione e professionisti costretti a turni sempre più pesanti. In questo contesto, fermare assunzioni già autorizzate sarebbe un atto di grave irresponsabilità”, continua Meloni.
Il consigliere rivolge quindi un appello alla presidente della Regione Sardegna affinché venga chiarita la situazione relativa alle procedure di reclutamento.
“Chiedo alla Presidente della Regione, che ricopre anche il ruolo di Assessore della Sanità ad interim, di chiarire immediatamente la situazione e di dare disposizioni affinché le 65 assunzioni vengano perfezionate senza ulteriori ritardi. Non solo: occorre programmare un ulteriore rafforzamento degli organici, perché il fabbisogno reale è ben superiore alle immaginazioni”.
In conclusione, Meloni ribadisce la necessità di un rafforzamento del personale sanitario.
“La sanità sarda non ha bisogno di slogan o passerelle propagandistiche. Ha bisogno di medici, infermieri e operatori. Ha bisogno di scelte concrete. La Presidente Todde smetta di inseguire la narrazione e si occupi finalmente dei problemi reali dei cittadini”, conclude Meloni.






