"La Regione Sardegna continua a non corrispondere le somme dovute ai medici impegnati negli ASCoT, gli Ambulatori Straordinari di Comunità Territoriale, mettendo a rischio un servizio che negli ultimi anni ha attenuato la grave carenza di assistenza primaria nell’Isola". A denunciare la situazione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni.

«La regione continua a non pagare le somme dovute ai professionisti che prestano servizio presso gli ASCoT- Ambulatori Straordinari di Comunità Territoriale, compromettendo uno strumento che ha dimostrato in modo efficace di arginare la drammatica carenza di assistenza primaria nell’isola», afferma Meloni. Gli ASCoT assicurano assistenza di base gratuita ai cittadini rimasti senza medico di famiglia, offrendo prestazioni essenziali come visite, prescrizioni, rinnovo dei piani terapeutici, richieste di visite specialistiche, certificati di malattia e supporto per l’assistenza domiciliare. In molte aree hanno rappresentato una risposta concreta a una carenza strutturale di personale.

Secondo il consigliere, alla situazione già critica si aggiungono ora nuovi problemi. «Non bastava, evidentemente, il caos politico-amministrativo generato dalla bocciatura, sia da parte della Corte costituzionale sia del TAR Sardegna, della riforma-pastrocchio voluta dal duo Todde-Bartolazzi: oggi si profila l’ennesima sciagura per la già disastrata sanità isolana», prosegue Meloni. I medici segnalano anche il mancato rimborso delle spese di viaggio per raggiungere le sedi più disagiate, oltre ai ritardi nei compensi.

«Vorrei ricordare all’assessore Todde che il diritto alla salute è un diritto sancito dalla nostra Costituzione», sottolinea Meloni, chiedendo un intervento immediato della presidente e assessora alla Sanità per garantire la continuità del servizio ed evitare l’allontanamento dei professionisti dal sistema pubblico.