Neanche le grida disperate degli stessi operatori sanitari della Asl 8 che da lunedì rischiano di non avere nemmeno un direttore generale facente funzioni la fanno smuovere dalla sua poltrona, neanche i richiami dei cittadini rimasti senza medico di base la svegliano dal torpore in cui dorme beatamente la Presidente Todde. Stiamo vivendo in uno stato di paralisi e la Presidente continua a rinviare le decisioni”.

Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, denunciando la situazione di stallo nella più grande Azienda sanitaria della Sardegna. Da due mesi la Asl 8 è senza direttore generale effettivo e, salvo nomine urgenti previste per il weekend, da lunedì nessuno potrà firmare atti e delibere, con conseguenze che rischiano di paralizzare servizi essenziali.

Dal nord al sud la musica non cambia, la disperazione è generale. Le visite ai pazienti oncologici rinviate per assenza di reagenti alla Asl 8 sono solo la punta dell’iceberg e sono frutto della paralisi amministrativa e gestionale dell’azienda cagliaritana. Non va meglio al Brotzu, dove centinaia di delibere sono ferme, compresa quella per l’acquisto dei kit diagnostici per la terapia del tumore al seno, che 'per grazia ricevuta' sono stati prestati dal San Giovanni di Dio”, sottolinea Truzzu.

Secondo il capogruppo, la mancata ottemperanza della Presidente Todde alle sentenze della Corte Costituzionale e del TAR potrebbe trasformare la paralisi in vera e propria interruzione di pubblico servizio, con pesanti ripercussioni sui cittadini e sul diritto ad accedere a cure adeguate.