“Con Alessandra Todde, nel ruolo di assessore a interim alla sanità, le spese di trasferta del direttore generale alla sanità negli ultimi tre mesi stanno schizzando velocemente, così come il numero delle trasferte autorizzate e le notti passate fuori Sardegna, è bene vederci chiaro e che la Todde metta un freno” A mettere la lente d'ingrandimento è Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, che lo scorso 28 maggio ha inoltrato all’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale un accesso agli atti per acquisire documentazione sulle missioni sostenute dai Direttori Generali della Direzione Generale della Sanità durante la legislatura Solinas e Todde, finalizzato a valutare da vicino il trend, che stava sollevato più di un dubbio nei corridoi del Consiglio Regionale.

“Apparentemente tutto regolare, ma il raffronto dei dati non passa inosservato – prosegue Piga - Thomas Schael, l’attuale DG della sanità, in poco più di tre mesi, considerato che il conferimento della nomina è avvenuta lo scorso 13 febbraio e le informazioni raccolte risultano sino al 23 maggio, ha richiesto rimborsi viaggio, vitto e pernottamenti per trasferte pari a quanto hanno chiesto negli ultimi sette anni i suoi predecessori”.

“Nel dettaglio, il Dottor Tidore in 32 mesi ha effettuato quattro trasferte per complessivi 793,71 euro di rimborso, la Dottoressa Francesca Piras in 28 mesi ha effettuato sette trasferte per complessivi 1.353,09 euro di rimborsi ed infine in Dottor Luciano Oppo nella breve parentesi di Dg alla sanità ha effettuato una trasferta per complessivi 318 euro – l’analisi del meloniano - calcolatrice alla mano, al Dottor Thomas Schael in poco più di 100 giorni di incarico gli sono stati riconosciuti 2.309,83 euro per complessive 11 trasferte”. 

“A colpire è anche l’inizio e la fine delle trasferte – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia - per Schael si contano 18 notti fuori Sardegna in poco più di 100 giorni, generalmente tra il martedì e giovedì, a differenza dei suoi predecessori soliti a far ritorno in ufficio in giornata anche in caso di trasferte continentali”. 

“Nessuno attacco personale al Dott. Schael, che non conosco e semmai giudicherò per ciò che riuscirà a fare in ambito sanitario – precisa Piga – il mio è un occhio critico sui numeri e sulle modalità di lavoro particolarmente dinamiche rispetto al passato che inevitabilmente danno lo spunto a delle domande che porrò alla Presidente Todde: Che risultati concreti hanno portato le trasferte del Dott. Schael? Le trasferte erano improcrastinabili o in alternativa si sarebbero potute fare delle videoconferenze? Si potevano limitare le 18 notti di trasferta in appena 100 giorni considerando che negli ultimi sette anni si sono autorizzate solo 2 pernottamenti fuori sede?”

“Già immagino la replica della Presidente Todde e dei cinque stelle, il solito due pesi e due misure, sempre pronti a puntare il dito sugli altri e a fare le pulci, mentre a parti invertite tutto è giustificabile, tuttavia è lampante l’aumento delle spese di trasferta del Direttore Generale alla sanità che in soli tre mesi ha eguagliato la spesa complessiva sostenuta dai suoi predecessori negli ultimi sette anni – conclude Piga – è vero, oggi si parla di circa 2.500,00 euro, apparentemente trascurabili, ma ciò non deve essere né minimizzato e né sottovalutato, perché, a questo ritmo e senza freni, per un’intera legislatura si sfiorano i 50mila euro ed è bene evitarlo, se non strettamente indispensabile, a maggior ragione se si considera che nella legislatura Solinas le spese di trasferta del Direttore Generale alla sanità è stata poco più di 2.000 euro."

"Mi permetto di dare un consiglio al Dottor Schael: qualche videoconferenza in più potrebbe essere d’aiuto per stare più in Sardegna e meno in giro”.