Per alcuni giorni diversi bagni pubblici del Poetto sono rimasti chiusi nel tratto tra l'ospedale Marino e il Lido dei Carabinieri. Il disagio ha colpito soprattutto chi quella zona la frequenta ogni mattina: tra bambini, over 60 e persone con difficoltà motorie, nel caldo torrido dell'ultima settimana, chi cercava un servizio aperto, raccontano, doveva spingersi fino all'Ottagono.

Dal Comune spiegano che i bagni 5 e 6 erano ancora interessati dai lavori di manutenzione straordinaria avviati la scorsa estate, e che sul resto pesa un problema ormai cronico, il vandalismo. A fare il punto è l'assessora comunale all'Ecologia urbana, Ambiente e Verde pubblico, con delega al lungomare Poetto, Luisa Giua Marassi.

Assessora, cosa è successo?

"I bagni erano stati realizzati circa dieci anni fa senza che nel frattempo venisse mai fatta una vera manutenzione straordinaria. Dall'estate scorsa abbiamo avviato una ristrutturazione complessiva: sanitari, porte, tinteggiatura, praticamente tutto. I lavori hanno riguardato tutti i bagni tranne il 5 e il 6, che non avevamo fatto in tempo a completare l'anno scorso e che sono stati rifatti quest'anno. Oggi possiamo dire che la ristrutturazione dei sette bagni del Poetto è finita. Le strutture però vengono continuamente vandalizzate. È una situazione quotidiana: porte distrutte, cerniere danneggiate, docce rotte, lavandini e tubazioni intasati di proposito. Nel bagno vicino al Malibù abbiamo trovato persone che entravano per dormire o bere. Il bagno 3 è quello che ha subito i danni più gravi: sono stati intasati tutti i gabinetti e i lavandini, distrutte le docce".

Qual è la situazione adesso?

"Il bagno 6 è stato sistemato e riaperto dopo gli interventi su porte e cerniere. Sul 5 stavano lavorando e dovrebbe riaprire a breve (ndr: sono stati entrambi riaperti). Il problema più serio resta il bagno 3, che ha bisogno di interventi più complessi. Capisco il disagio. Non avere un bagno al mare è un problema serio. Ma è importante chiarire che questi disservizi spesso non dipendono da una mancata volontà del Comune, dipendono dai vandali. Noi continueremo ogni giorno a ripristinare quello che viene danneggiato, perché non vogliamo arrenderci".

Un appello a chi frequenta il Poetto?

"Questa amministrazione ha scelto di tenere i bagni pubblici e gratuiti, così come le docce. È un servizio per tutti. Chiediamo di usarli con rispetto, come se fossero i bagni di casa propria. L'anno scorso li abbiamo ristrutturati dopo dieci anni e vederli ridotti così è davvero dispiacevole".

Sui bagni dei chioschi l'assessora non lascia margini: "Devono essere messi a disposizione della cittadinanza, soprattutto quando ci sono guasti nei pubblici. I titolari delle concessioni devono rendere anche un servizio alle persone".