Circa 60mila alloggi oggi inutilizzabili potrebbero tornare disponibili grazie agli interventi previsti dal Piano casa. A indicarlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, illustrando il capitolo dedicato all’edilizia residenziale pubblica.

"L'obiettivo è rendere disponibili circa 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini". Per raggiungere questo traguardo, il governo punta su risorse già individuate: 1,7 miliardi di euro, a cui si aggiungono fino a 4,8 miliardi inseriti nei programmi di rigenerazione urbana, che potranno essere destinati ai Comuni tramite Dpcm, dopo il confronto con l’Anci.

Nel presentare il piano, Meloni ha riconosciuto il contributo di diversi attori istituzionali coinvolti nella definizione del provvedimento. Tra questi il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il responsabile degli Affari europei Tommaso Foti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un ringraziamento è stato rivolto anche al capo di gabinetto Gaetano Caputi, al presidente dell’Anci Gaetano Manfredi e al presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga.

Un lavoro condiviso, ha sottolineato la premier, destinato a proseguire anche nella fase attuativa: "Io credo davvero che la questione della casa sia una di quelle sulle quali si può riuscire a lavorare tutti insieme, mettendo a sistema i vari livelli istituzionali, indipendentemente dalle appartenenze politiche di ciascuno".

EOLICO E AGRIVOLTAICO, CONFRONTO APERTO TRA REGIONE SARDEGNA E GOVERNO

La Regione Sardegna ha confermato al Consiglio dei ministri il proprio parere negativo su diversi progetti di impianti eolici e agrivoltaici, pur aprendo a un confronto tecnico con il Governo. Alla riunione hanno partecipato la presidente Alessandra Todde e l’assessora Rosanna Laconi, mentre da Roma è arrivata la richiesta di ulteriori approfondimenti su alcune proposte. "Ho preso parte ai lavori insieme all'assessora dell'Ambiente, Rosanna Laconi, per rappresentare e difendere gli interessi della Sardegna in un passaggio particolarmente rilevante per il futuro energetico dell'Isola - ha spiegato Todde - La nostra posizione nasce da valutazioni tecniche puntuali elaborate dagli uffici regionali, che saranno ora integrate da un ascolto attento e diretto dei territori interessati". Nelle prossime settimane è prevista una fase di dialogo con comunità locali e ministero dell’Ambiente.