Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Michele Ciusa, ha presentato una mozione, di cui è primo firmatario insieme ai colleghi di partito, per chiedere al governo maggiori controlli e tutele per i Vigili del Fuoco. Al centro dell’iniziativa, la prevenzione sanitaria e il riconoscimento della professione come attività particolarmente esposta a rischi.

“La divisa dei Vigili del Fuoco è progettata per proteggere da fiamme, fumi e sostanze tossiche, ma può nascondere un rischio per la salute. I materiali utilizzati, come il Teflon e altri Pfas, sono sostanze chimiche artificiali che, quando utilizzate a lungo ed esposte ad alte temperature, possono essere assorbite dall’organismo. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Science & Technology evidenzia come i PFAS possano interferire con i meccanismi di difesa delle cellule, rendendole più vulnerabili allo sviluppo di tumori”.

L’obiettivo della mozione è rafforzare gli strumenti di prevenzione attraverso programmi di biomonitoraggio, l’inserimento di controlli specifici nelle visite periodiche di medicina del lavoro e il riconoscimento dell’attività come usurante.

“La letteratura scientifica evidenzia un’associazione tra l’esposizione ai PFAS e diverse patologie - prosegue Ciusa - tra cui alcuni tumori come quelli ai testicoli, il mesotelioma, il linfoma non Hodgkin e il carcinoma prostatico, oltre a malattie cardiovascolari, tiroidee, ipertensione e colesterolo alto. Negli Stati Uniti il tema è già affrontato con programmi di screening, studi approfonditi e azioni legali contro i produttori di dispositivi di protezione. In Italia, invece, si registra ancora una carenza di analisi epidemiologiche specifiche e di risposte strutturate da parte delle istituzioni competenti”.

Nel testo si chiede alla Giunta regionale di farsi promotrice presso il governo e gli organi competenti dell’introduzione di programmi di monitoraggio sanitario mirati, dell’integrazione di tali controlli nelle visite di routine e dell’attivazione di tutte le misure necessarie per il riconoscimento dei Vigili del Fuoco come lavoratori esposti a rischi elevati.

“Non è più tempo di rinvii. La salute dei Vigili del Fuoco deve diventare una priorità concreta delle istituzioni, con strumenti di prevenzione adeguati, controlli sistematici e il pieno riconoscimento del loro ruolo e dei rischi che affrontano ogni giorno”, conclude Ciusa.