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Stefano Tunis, esponente di Sardegna al centro 20venti, è il nuovo presidente della commissione speciale per l'Energia del Consiglio regionale della Sardegna. Vicepresidente è Gianluca Mandas del M5s.
L'elezione è avvenuta oggi nella seduta di insediamento dell'organismo speciale, presieduta dal presidente dell'Assemblea, Piero Comandini. Segretarie della commissione sono Paola Casula (Sinistra Futura) e Cristina Usai (Fratelli d'Italia).
La scelta di affidare la presidenza all'opposizione è arrivata in un clima sereno tra gli schieramenti. La commissione resterà in carica due anni e dovrà occuparsi dei principali dossier legati alla transizione energetica dell'Isola, dalle rinnovabili alla pianificazione, dalle procedure autorizzative al rapporto tra produzione energetica, tutela del territorio e sviluppo.
"Dobbiamo darci un calendario dei lavori serrato, raggruppare tutte le informazioni di dettaglio possibile in modo che il Consiglio regionale sia davvero protagonista di questa materia", ha spiegato Tunis, annunciando anche un confronto con istituzioni e portatori di interesse. "L'energia e l'ambiente sono un tema che non può dividere. Abbiamo tutti lo stesso nemico, che è la speculazione", ha sottolineato il presidente. Tra gli obiettivi indicati da Tunis c'è anche quello di rafforzare il ruolo dell'Assemblea regionale nelle scelte strategiche sull'energia. "Il Consiglio regionale si sta assumendo una responsabilità importante", ha chiarito.
Per il vicepresidente Mandas la priorità è "trattare il tema dell'energia, soprattutto in termini di pianificazione e programmazione". Al centro del lavoro ci saranno anche le fonti rinnovabili e le procedure autorizzative. "Il tema delle rinnovabili sarà un tema centrale nel dibattito politico e quindi anche nella commissione", ha detto Mandas. Sul fronte delle autorizzazioni, l'obiettivo è verificare "se attraverso le procedure autorizzative possiamo ancor meglio governare il nostro territorio", ha spiegato il vicepresidente, richiamando il tema dell'autonomia della Sardegna nelle scelte che riguardano il territorio.
Tra i dossier ci sono il Piano energetico regionale e la società energetica sarda. "Tra i temi caldi di quest'autunno l'approvazione del Piano energetico e della società energetica sarda saranno sicuramente cardini della discussione politica". Nel confronto rientra anche la legge Pratobello 24. "Va rispettata per quello che ha rappresentato in termini di movimento popolare e di seguito", ha detto Mandas, precisando però che occorre tenere conto dei limiti fissati dalla Corte costituzionale. "Dobbiamo trovare quello strumento giusto che permetta alla Sardegna di governare il suo territorio senza ovviamente calpestare la Costituzione".







