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Monica Vinci, la donna che il 18 febbraio 2023 a Silì, nell’Oristanese, uccise la figlia 13enne Chiara Carta con decine di coltellate e poi tentò il suicidio, è stata assolta oggi dalla Corte d'Assise di Cagliari che l'ha giudicata "non punibile per totale vizio di mente".
La donna, però, dovrà restare ricoverata per 20 anni in una Rems, residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza.
La Corte, presieduta dalla giudice Lucia Perra, a latere Roberto Cau, ha riconosciuto la totale incapacità dell'imputata di intendere e di volere al momento dell'omicidio.
I legali della difesa avevano sempre sostenuto che dietro la tragedia avvenuta tre anni fa ci fossero gravi problemi psichiatrici della donna. L'accusa, invece, rappresentata dal pm Valerio Bagattini, aveva chiesto una condanna a 19 anni di reclusione.






