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Dopo le tensioni con il governo e l’annuncio di una mobilitazione generale da parte della presidente della Regione Alessandra Todde sul piano di trasferimento dei detenuti al 41 bis in Sardegna, la questione arriva in Consiglio regionale. L’obiettivo è approvare un ordine del giorno condiviso da trasmettere alle Camere ai sensi dell’articolo 51 dello Statuto speciale.
La conferenza dei capigruppo, riunita questa mattina, ha stabilito che nella seduta di martedì 24 febbraio alle 10:30 saranno esaminate due mozioni: la n. 65 del centrodestra "sul trasferimento presso la Casa circondariale di Uta di novantadue detenuti sottoposti al regime del 41-bis" e la n. 83 del centrosinistra "sulle problematiche relative all'ipotesi di trasferimento di novantadue detenuti sottoposti al regime dell'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario presso la casa circondariale di Uta".
Al termine della discussione, come comunicato dal presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, l’Aula voterà un ordine del giorno in base alla norma che prevede che "il Consiglio regionale può presentare alle Camere voti e proposte di legge su materie che interessano la Regione".
I lavori proseguiranno con l’esame di tre proposte di legge: il Testo unificato 75-81-16/A "Disposizioni in materia di promozione, sviluppo sostenibile e governance dell'intelligenza artificiale in Sardegna"; la PL 127/A (Soru e più) "Disposizioni per il sostegno alla fruizione dei centri estivi"; la 11/A (Pizzuto e più) "Disciplina regionale in materia di istituzione del Reddito di studio (REST)". In calendario anche la mozione n. 99 (Fundoni e più) sull’inserimento del dirigente biologo nutrizionista nei Pdta regionali.






