L’Unione europea è pronta a sostenere l’Italia dopo i danni provocati dal ciclone Harry, ma ora tocca al governo attivarsi per richiedere gli strumenti disponibili. A sottolinearlo è l’eurodeputato del Pd Giuseppe Lupo, che richiama l’attenzione sulla possibilità di ricorrere al Fondo di solidarietà dell'Unione europea per affrontare le conseguenze dell’ondata di maltempo che ha colpito la Sardegna.

Dalla risposta della Commissione europea all' interrogazione, presentata dalla delegazione Pd, sui danni provocati dal ciclone Harry emerge un punto molto chiaro. Viene confermato che gli strumenti europei esistono e possono contribuire concretamente nelle situazioni di emergenza come questa. Ma spetta ora al governo preparare la richiesta per il Fondo di solidarietà per i danni causati subiti dai sardi".

A dare notizia della disponibilità di Bruxelles è lo stesso Lupo, eurodeputato per le isole, che invita l’esecutivo a muoversi rapidamente per avviare la procedura necessaria. L’esponente dem sottolinea infatti che: “É necessario che il Governo italiano attivi al più presto la richiesta formale di assistenza".

Lupo conclude: "Nella sua risposta la Commissione ricorda che il Fondo di solidarietà dell'Unione europea può essere mobilitato solo su richiesta dello Stato membro colpito, entro 12 settimane dal verificarsi dei primi danni, quindi dovrà essere fatto entro metà aprile, e dimostrando che l'entità dei danni diretti supera le soglie previste dal regolamento. La Commissione ha inoltre ribadito di essere pronta a sostenere e guidare le autorità italiane qualora decidano di richiedere questo sostegno", spiega l’eurodeputato. "Si tratta di un passaggio importante perché conferma che gli strumenti europei esistono e possono contribuire concretamente ad affrontare le conseguenze di eventi climatici estremi".