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Il caro jet fuel pesa sui conti delle compagnie che operano in continuità territoriale con la Sardegna. La Regione ha quindi avviato un’istruttoria per quantificare i maggiori costi sostenuti dai vettori e valutare l’utilizzo di un fondo da 10 milioni di euro, senza aumentare le tariffe per i passeggeri.
La misura potrà contare sul fondo regionale “Adeguamento costi da jet fuel negli OSP”, istituito con la legge regionale 21 settembre 2026, n. 20, con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2026. La Giunta ha dato mandato alla Direzione generale dei Trasporti di quantificare l'impatto dell'aumento del carburante sugli equilibri economici delle singole rotte e di individuare le modalità attraverso cui utilizzare le risorse.
Il dato che dà la misura dell'aumento è quello relativo al prezzo di riferimento del jet fuel: 635,27 euro per tonnellata era il valore considerato per l'attuale regime di continuità territoriale, mentre nell'agosto 2026 la quotazione ha raggiunto 1.075,994 euro per tonnellata.
La Regione precisa però che non si tratta di un rimborso automatico alle compagnie aeree. L'istruttoria partirà infatti su istanza dei vettori e prenderà in considerazione il periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 settembre 2026. Gli uffici dovranno verificare, rotta per rotta, quanto l'incremento del costo del carburante abbia effettivamente inciso sull'equilibrio economico-finanziario previsto.
La verifica riguarderà sia i collegamenti operati in regime di esclusiva con compensazione finanziaria, sia quelli svolti in regime di accettazione degli oneri di servizio pubblico senza compensazione, nell'ambito dei regimi previsti dai decreti ministeriali n. 466 del 2021 e n. 213 del 2025.
“La priorità della Regione è salvaguardare la continuità territoriale aerea, che rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la mobilità della popolazione sarda - sottolinea l’assessora Barbara Manca -. Con il nuovo modello abbiamo lavorato per garantire più frequenze e condizioni tariffarie più convenienti per i cittadini. Ora dobbiamo tutelare anche la sostenibilità economica dei collegamenti dal punto di vista degli operatori, soprattutto di fronte a un aumento eccezionale e imprevedibile del costo del jet fuel. Vogliamo farlo utilizzando strumenti compatibili con la normativa nazionale ed europea e con le regole sugli aiuti di Stato, senza scaricare sui passeggeri l’aumento dei costi attraverso un incremento delle tariffe”.
Il passaggio successivo sarà quindi tecnico: la Direzione generale dei Trasporti dovrà stabilire quali strumenti utilizzare per un eventuale sostegno, che potrebbe assumere la forma di contributi, indennizzi, ristori o altre misure, sempre nel rispetto della normativa nazionale ed europea e delle regole sugli aiuti di Stato.
“Non si tratta quindi di un rimborso automatico o indistinto del maggior costo del carburante - spiega Manca -. Dobbiamo verificare, rotta per rotta, quanto l’aumento del jet fuel abbia inciso sull’equilibrio economico previsto dai contratti e individuare, dove ne ricorrano i presupposti, la misura necessaria per riequilibrarlo. È un lavoro tecnico che deve essere svolto con rigore, perché parliamo di risorse pubbliche e perché ogni intervento deve essere pienamente compatibile con le norme nazionali ed europee”.
La questione interessa direttamente chi utilizza i collegamenti in continuità territoriale, soprattutto in vista dei prossimi mesi: l'obiettivo indicato dalla Regione è evitare che l'aumento dei costi del carburante si traduca in un incremento delle tariffe per i passeggeri, intervenendo invece, laddove ne ricorrano i presupposti, sull'equilibrio economico dei collegamenti.
“La continuità territoriale - conclude l’assessora - è prima di tutto un diritto alla mobilità e uno strumento fondamentale per ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità. Per questo il nostro obiettivo è duplice: mantenere un servizio qualitativamente elevato, con frequenze adeguate e tariffe accessibili, e allo stesso tempo garantire condizioni di sostenibilità per chi quel servizio lo deve concretamente operare. La Regione sta lavorando per tenere insieme entrambe queste esigenze, nel pieno rispetto delle regole europee”.







