Si è conclusa con un grande successo riproduttivo del 57%, dato più alto degli ultimi dieci anni, la stagione di nidificazione 2026 dei fenicotteri a Molentargius, a Cagliari.

Sono infatti state 6.562 le coppie formatesi, ciascuna delle quali depone un solo uovo, e 3.710 i pulcini giunti all’involo, secondo i dati sono del settore Ambiente del Parco naturale regionale Molentargius-Saline, sulla base del monitoraggio condotto per conto del Parco dagli ornitologi di Anthus, Sergio Nissardi e Carla Zucca.

Il successo riproduttivo dipende dalla sopravvivenza dei pulcini nelle prime settimane di vita, quando sono più esposti alla predazione dei gabbiani reali. A incidere sono anche la localizzazione della colonia e la conformazione degli argini: quelli più stretti espongono maggiormente i nidi.

Nel 2025 le coppie erano state 7.730, con 3.599 giovani prossimi all’involo e un successo riproduttivo del 47%. Il minimo del decennio risale invece al 2019, quando, con 23.327 coppie e 1.666 giovani, il successo si fermò al 7%.

Le prime attività sono state osservate lo scorso 19 marzo sull’argine nuovo del Bellarosa Maggiore, realizzato con il progetto Life Mc Salt. A metà aprile è iniziato l’insediamento alla base dei tralicci e, pochi giorni dopo, sull’argine di Quartu.

La deposizione è proseguita fino alla prima settimana di maggio, mentre le schiuse sono iniziate intorno al 20 aprile e si sono completate verso l’8 giugno. Dalla seconda settimana di agosto i primi giovani hanno preso il volo.

Schiuse così diluite nel tempo sono legate ai livelli idrici: le abbondanti piogge hanno mantenuto alto il livello dello stagno, riducendo gli argini disponibili.

La movimentazione delle acque operata dal Parco ha permesso agli argini di emergere gradualmente e alla colonia di insediarsi.

"Gli argini dello stagno del Bellarosa Maggiore sono siti di nidificazione esclusivi per i fenicotteri di Molentargius - afferma Luisanna Massa, responsabile del settore Ambiente del Parco -. Il loro mantenimento è indispensabile per la conservazione dell'habitat lagunare e delle specie che ospita".