Da oggi, 18 settembre 2026, entra in vigore la riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio prevista dal decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri per sostenere famiglie e attività economiche di fronte al perdurante aumento del costo dei carburanti.

Il provvedimento, approvato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, contiene una serie di misure urgenti in materia di energia, fisco e diritto allo studio.

La misura più immediata riguarda il gasolio utilizzato come carburante. Dal 18 al 25 settembre la riduzione dell’accisa, comprensiva del corrispondente effetto sull’Iva, è pari a 12,2 centesimi al litro.

Dal 26 settembre al 5 ottobre 2026, invece, la riduzione sarà pari a 6,1 centesimi al litro.

Nella prima fase, dunque fino al 25 settembre, il beneficio sarà esteso anche ai gasoli paraffinici e al biodiesel immessi in consumo come carburanti.

Il decreto prevede inoltre la proroga del sostegno già previsto in favore del settore dell’autotrasporto, con l’obiettivo di attenuare gli effetti dei rincari sui costi operativi.

Tra le altre misure contenute nel provvedimento c’è anche l’esenzione dal pagamento del bollo per un veicolo nel 2027.

Potranno beneficiarne le persone fisiche proprietarie di un’autovettura e i soggetti passivi, compresi coloro che utilizzano il veicolo in leasing o a noleggio, purché si tratti di un mezzo a benzina o gasolio, anche ad alimentazione ibrida, con potenza non superiore a 80 kW.

Nel caso in cui una persona possieda più veicoli che rientrano nei requisiti previsti, l’esenzione si applicherà a quello con la potenza minore.

Chi invece non possiede autovetture comprese nei limiti indicati potrà usufruire dell’esenzione per un motociclo o un ciclomotore.

La misura si applicherà anche nei territori delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, previo accordo con ciascuna autonomia titolare del tributo.

Per compensare la riduzione del gettito derivante dall’esenzione, il decreto prevede inoltre un trasferimento di risorse a favore delle Regioni e delle Province autonome.

L’esenzione dal bollo è prevista al momento per il solo 2027, ma viene introdotta nella prospettiva di una successiva abolizione strutturale del tributo, alla quale il Governo intende dare seguito nell’ambito della prossima legge di bilancio.

Il provvedimento interviene infine anche sul diritto allo studio, con un incremento, per il 2026, del fondo destinato alle borse di studio universitarie.