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L’unità del centrosinistra resta l’obiettivo dichiarato, ma la strada per arrivare a una candidatura condivisa alla guida della coalizione è ancora in salita. Elly Schlein, intervenuta a Cagliari per la chiusura della Festa dell’Unità, non scioglie il nodo della leadership e richiama le forze dell’opposizione alla necessità di proseguire il confronto, mettendo al centro le priorità del Paese.
"Siamo forze politiche diverse e per questo è così importante il lavoro sull'unità che abbiamo fatto in questi anni. Sono certa che continueremo a parlare di più e ad ascoltare di più proprio per trovare sempre un punto di incontro, una sintesi, un punto di accordo". È la linea ribadita dalla segretaria dem, che evita di entrare direttamente nelle tensioni legate alla scelta del candidato premier del cosiddetto campo largo.
Schlein insiste sulla responsabilità comune delle forze progressiste, richiamando l’attenzione sulle questioni sociali ed economiche: "Questo è quello che dobbiamo fare perché tutti sentiamo la responsabilità di dare le risposte alle persone che aspettano su tutti i temi, sul lavoro dignitoso, sui salari che sono tra i più bassi d'Europa".
Scontri in piazza: "Governo garantisca ordine"
La segretaria del Pd è intervenuta anche sugli scontri in piazza, richiamando il governo alle proprie responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico. "Seguiamo gli sviluppi con grande attenzione. Ricordiamo che la responsabilità di garantire l'ordine pubblico è del Governo nazionale e dovrebbe farlo in uno spirito di collaborazione istituzionale coinvolgendo ad esempio i sindaci, che non hanno quella responsabilità, ma chiedono comunque di essere convocati e coinvolti per poter dare una mano".
Schlein ha sottolineato anche la necessità di mettere le forze dell’ordine nelle condizioni di operare al meglio, a partire dal rafforzamento degli organici, che risultano carenti in diverse aree del Paese: "La responsabilità di chi governa è doppia – ha spiegato – da un lato di prevenire scontri e tensioni e anche di isolare e fermare i violenti, ma dall'altro, l'altra responsabilità fondamentale è anche garantire a tutti gli altri il diritto a manifestare pacificamente il proprio dissenso".
"Da Todde lavoro prezioso e importante"
Ancora, la segretaria dem ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi tre anni e mezzo per rafforzare la coesione interna al Partito democratico e costruire un’alleanza stabile tra le forze progressiste: "Il Partito democratico è più unito che mai e l'alleanza progressista governa insieme e governa bene, come succede qui oggi in Sardegna", ha affermato, ricordando come nel 2022 questa unità non fosse ancora stata raggiunta.
Da qui la conferma del sostegno alla presidente della Regione, Alessandra Todde, impegnata, secondo Schlein, in un "lavoro prezioso e importante". La leader del Pd ha poi richiamato il tema dell’innovazione tecnologica, al centro della Festa dell’Unità, sottolineando la necessità che i benefici delle nuove tecnologie siano distribuiti equamente: "Possono farlo se redistribuiamo i loro benefici a tutta la società, non se vanno ad arricchire ancora di più le mani di pochi".
Conte: prima il programma, poi primarie aperte a tutti
Le parole pronunciate a Cagliari arrivano mentre il confronto tra Pd e Movimento 5 Stelle resta concentrato soprattutto su due questioni: la definizione di una piattaforma programmatica comune e il metodo per individuare il candidato alla presidenza del Consiglio.
Nella giornata di ieri, a Vibo Valentia, durante la presentazione del suo libro "Una nuova primavera", Giuseppe Conte ha invitato le opposizioni ad accelerare sul programma condiviso: "Non possiamo parlare solo di primarie", ha affermato, chiedendo alle altre forze di opposizione di avviare il confronto il prima possibile.
Il presidente del M5S ha ribadito che la scelta del candidato dovrà arrivare dopo l'accordo sui contenuti, ma ha insistito sulla necessità di primarie aperte, senza limitare preventivamente il numero dei partecipanti. "Primarie a due? A tre, a quattro? Scusate, ma le primarie perché le facciamo? Perché sono la forma più democratica per scegliere il candidato premier", ha dichiarato. E ha aggiunto: "Chi sono io per dire che posso candidarmi solo io o solo io e Elly Schlein?".
La posizione di Conte si inserisce in un confronto che nelle scorse settimane ha riguardato anche l'ipotesi di una figura terza, condivisa da tutti i leader, per evitare una competizione diretta tra i principali esponenti della coalizione. Il leader pentastellato aveva riferito di aver proposto a Schlein un passo indietro reciproco, ricevendo però una risposta negativa dalla segretaria dem.
Schlein, dal canto suo, ha indicato due possibili strade: riconoscere la guida della coalizione al partito con il maggiore consenso oppure ricorrere alle primarie. La segretaria del Pd ha inoltre chiarito di essere disponibile a parteciparvi, purché il percorso conduca a una leadership capace di rappresentare l'intera alleanza.
Il calendario resta da definire, così come le regole della consultazione. Da Cagliari, Schlein rilancia l'appello all'unità; da parte sua, Conte chiede di passare rapidamente dalle dichiarazioni al confronto programmatico. Il terreno comune, almeno nelle intenzioni, è la costruzione di un'alternativa al governo Meloni. Resta da capire come le diverse forze riusciranno a comporre le rispettive posizioni sulla leadership e sulle priorità politiche.









