Richiamo duro del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini dopo le ultime sedute dell’Assemblea finite anzitempo per l’assenza del numero legale, soprattutto tra i banchi della maggioranza. In vista della nuova convocazione dell’Aula, fissata per martedì 19 maggio alle 10:30, il numero uno del parlamentino sardo richiama consiglieri e assessori della giunta guidata da Alessandra Todde a una partecipazione più costante ai lavori istituzionali.

“Quello che è successo nelle ultime sedute è inaccettabile. I lavori del Consiglio e delle Commissioni non possono essere rinviati per mancanza del numero legale”, attacca Comandini, che chiede una “maggiore presenza, non solo numerica ma di effettiva partecipazione, in aula e nelle commissioni”. Un invito rivolto anche agli assessori regionali, chiamati “a partecipare ai lavori, soprattutto quando si discutono le mozioni di loro competenza”.

La nuova seduta è stata calendarizzata oggi dalla conferenza dei capigruppo. L’Aula ripartirà dal voto finale sul testo unificato relativo alla gestione e valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e alla disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna, dopo le modifiche rese necessarie dall’impugnazione del Governo.

Nel programma dei lavori è stata inserita anche la proposta di legge nazionale sull’elezione diretta degli organi delle Province, approvata all’unanimità nei giorni scorsi dalla Prima commissione.

Successivamente il Consiglio passerà all’esame di otto mozioni recuperate dagli ordini del giorno delle precedenti sedute. Tra queste figurano quella presentata da Paolo Truzzu sulla necessità urgente di abbattere l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sugli aeromobili per favorire lo sviluppo del trasporto aereo e del turismo in Sardegna, e quella firmata da Franco Ticca e altri consiglieri sull’attuazione del principio di insularità per le merci e sull’urgenza di misure strutturali di continuità territoriale per il trasporto da e per l’Isola.