Fumata bianca dopo 48 ore di stallo: la maggioranza di centrosinistra trova la quadra per il rinnovo degli uffici di presidenza delle sei commissioni permanenti del Consiglio regionale, allargando i vertici alle altre forze del campo largo ma lasciando sul terreno frizioni interne e un vero e proprio terremoto politico tra i banchi dell'opposizione.

L'intesa raggiunta ridisegna gli assetti aprendo le presidenze ad Alleanza Verdi Sinistra e Orizzonte Comune — superando il duopolio esclusivo tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle che aveva caratterizzato la prima metà della legislatura —, mentre nel centrodestra si consuma lo strappo di Fratelli d'Italia con l'addio del consigliere Emanuele Cera.

La distribuzione delle sei presidenze assegna tre incarichi all'area Pd-Pd-Progressisti, uno al M5s, uno ad Avs e uno a Orizzonte Comune. Al Pd confermata la guida della commissione Autonomia con Salvatore Corrias, eletto con 6 voti. Stesso numero di preferenze per Alberto Urpi, candidato alla vicepresidenza per Sardegna 20Venti. Una scheda nulla e un risultato di parità che ha richiesto il ricorso al criterio dell'età: a diventare presidente è stato Corrias, in quanto più anziano. Segretari Antonio Sau (Pd) e Stefano Schirru (Misto). La seconda commissione, Lavoro, Cultura e Formazione professionale, sarà guidata da Diego Loi (Avs), che ha ottenuto 6 voti. Alla vicepresidenza è stata eletta Francesca Masala (FdI) con 3 preferenze. I segretari saranno scelti nella prossima seduta.

Al M5s, che ha sacrificato Roberto Li Gioi, resta la presidenza della terza commissione, Bilancio, affidata al coordinatore regionale Alessandro Solinas con 8 voti. Vicepresidente Giuseppe Talanas (Forza Italia), con 5 preferenze. I segretari sono Gianfranco Satta (Uniti per la Todde) e Fausto Piga (FdI).

La quarta commissione, Governo del territorio, va invece a Orizzonte Comune. Il presidente è Salvatore Cau, eletto con 5 voti. Alla vicepresidenza Franco Mula (FdI), che ne ha ottenuti 3. Completano l'ufficio di presidenza i segretari Ivan Pintus (Pd-Progressisti) e Antonello Floris (FdI).

Nella quinta, Attività produttive, è stato confermato presidente Antonio Solinas (Pd-Progressisti) con 5 voti. Giuseppe Fasolino (Riformatori) è il vicepresidente con tre preferenze, mentre 2voti sono andati a Emanuele Cera (FdI). Quattro le schede bianche. Segretario Gianluca Mandas (M5s). La sesta commissione, Sanità, resta a Carla Fundoni (Pd-Progressisti), eletta con 7 voti. La vicepresidenza va ad Alice Aroni (Misto), che ha ottenuto 5 preferenze. Segretari Lara Serra (M5s) e Corrado Meloni (FdI). 

La partita per il rinnovo delle commissioni del Consiglio regionale che ha aperto il fronte interno alla maggioranza, porta in realtà i suoi effetti più duri sulla minoranza di centrodestra. Il consigliere Emanuele Cera lascia il gruppo di Fratelli d'Italia dopo la mancata riconferma alla vice presidenza della commissione Attività produttive. Al suo posto è stato eletto Giuseppe Fasolino, esponente dei Riformatori.

"La decisione è stata una naturale conseguenza di chi si sente completamente escluso da ogni e qualsiasi decisione nel gruppo consiliare - spiega Cera all'ANSA -, malgrado io sia il più votato di tutti i consiglieri dei Fratelli d'Italia. Chiunque nella mia situazione lo avrebbe fatto, ho aspettato questa tornata per verificare se ci fosse un giusto riequilibrio - aggiunge -, non c'è stato, me ne faccio una ragione, ma non ne faccio un dramma".

Il consigliere regionale punta il dito contro il capogruppo Paolo Truzzu: "Il capogruppo in questa situazione, ma anche in altre, non si è rivelato all'altezza del ruolo, non è riuscito a tutelare il gruppo e tutti i suoi componenti".

Cera nella precedente legislatura era stato eletto con Forza Italia, ed aveva ricoperto la carica di vice capogruppo degli azzurri.