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Un risveglio segnato dal silenzio, dallo sgomento e da un senso di vuoto che toglie il fiato. La scomparsa di Maurizio Porcu, travolto e ucciso a soli 19 anni lungo la Statale 130, ha gettato l’intera comunità di Selargius in un dolore profondo. Un destino crudele che ha spezzato una vita all’inizio del suo cammino, consumatosi sull’asfalto in una serata che sembrava uguale a tante altre e trasformata all'improvviso in dramma.
Nelle ore successive alla notizia, la commozione si è diffusa rapidamente tra le strade della cittadina e sui social network, dove amici, conoscenti e istituzioni hanno voluto stringersi attorno alla famiglia del ragazzo.
A farsi portavoce del cordoglio cittadino è stato il sindaco Gigi Concu, affidando a un messaggio pubblico il senso di impotenza di fronte a una tragedia stradale che riapre ferite mai del tutto rimarginate: «Non ci sono parole adeguate; non esistono termini giusti, capaci di dare conforto a chi oggi piange il nostro concittadino Maurizio Porcu, la cui vita si è interrotta lungo la 130, a soli diciannove anni, in una sera apparentemente come tante. Un tragico epilogo che rende tutti noi un po’ più soli e tristi e la nostra comunità in lutto e profondamente addolorata per l’ennesima tragedia sulle strade». Il primo cittadino ha quindi espresso «a nome personale e di tutta l’Amministrazione comunale le più sentite condoglianze a familiari, amici e conoscenti, e la più sincera vicinanza in questo momento di profondo dolore».
Particolarmente toccante anche il ricordo arrivato dall’Istituto comprensivo 1 di Selargius, la scuola in cui Maurizio aveva mosso i suoi primi passi negli studi prima di proseguire il percorso al biennio dell’istituto Scano di Monserrato. Un messaggio carico d’affetto da parte di chi lo ha visto crescere tra i banchi: «Con il cuore pesante, la nostra comunità scolastica piange la tragica e prematura scomparsa di Maurizio, nostro caro ex alunno. Di lui restano vivi nei nostri corridoi e nei nostri cuori il ricordo degli anni trascorsi insieme, la luce del suo sorriso e la bellezza del percorso fatto al nostro fianco. Perderlo così presto lascia un vuoto incolmabile in tutti noi che lo abbiamo conosciuto e gli abbiamo voluto bene». Dirigenza, docenti, personale e studenti hanno voluto far sentire la propria presenza con «un abbraccio commosso e profondo ai suoi genitori, ai suoi cari e a tutti gli amici travolti da questo enorme dolore. Ciao, Maurizio. Vivi e vivrai sempre nei nostri ricordi».





