Bonorva

Lo Zichi come “Filiera Possibile”: ieri in sala consiliare un incontro tecnico-scientifico

Il convegno è stato preceduto, al mattino, dalla preparazione del pane da parte di tre signore locali

Lo Zichi come “Filiera Possibile”: ieri in sala consiliare un incontro tecnico-scientifico

Di: Antonio Caria


È partita ufficialmente ieri 9 agosto, a Bonorva, la tre giorni dedicata al pane Zichi, con tutta una serie di appuntamenti promossi dalla Pro loco e dall’Amministrazione comunale di Bonorva.

Al mattino, le signore Angela Cocco, Annamaria Bichiri e Lucia Tedde hanno dato una dimostrazione pratica, con il commento di Angelo Morittu, delle varie fasi di preparazione del pane tipico bonorvese.

Nel pomeriggio si è tenuto, presso la sala consiliare Valentino Fozzi, un incontro tecnico scientifico dal titolo “Dal grano duro locale al pane Zichi di Bonorva: Filiera Possibile”.

Un convegno molto interessante anche in un ulteriore prospettiva di valorizzazione di questo pane. L’apertura è stata riservata al Sindaco di Bonorva, Massimo D’Agostino, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale. 6 i relatori protagonisti, i cui interventi sonon stati coordinati dallo stesso Morittu.

Il primo. Marco Dettori (Agenzia Agris), ha fatto un’interessante illustrazione sulla scelta varietale di grano duro per il pane Zichi. Tre i tipi di qualità: quella merceologica, riferita alla granella; quella tecnologica, riferita ad alcuni parametri chimici della granella e dei prodotti della macinazione e quella fitosanitaria, riferita alla presenza di microtossine nella granella dopo il raccolto. Tre, invece, le tipologia di pane in Sardegna: a sfoglia dura, tipica proprio dello Zichi, a sfoglia morbida  e pagnotte.

Il secondo, il dottor Emanuele Gosamo (libero professionista), ha fatto un excursus sulla tecnica colturale in biologico per le varietà di grano duro locali. A suo modo di vedere, è importante pensare a meccanizzare le operazioni di semina e quelle di post-raccolta, evitando di desertificare l’appezzamento di terra.

Il professo Giovanni Antonio Farris ha rimarcato l’importanza del lievito madre nella panificazione tradizionale. Farris ha rimarcato come il pane realizzato con questo tipo di  lievito abbia una maggiore durata temporale, rimarcandone, anche, le proprietà benefiche.

La dottoressa Domenica Anna Obinu (biologa nutrizionista) ha basato il suo intervento illustrando gli aspetti nutrizionali del pane tradizionale, anche attraverso alcuni esempi storici. A suo modo di vedere è importante l’affiancamento delle ricette alla materia prima.

Una proposta di presidio Slow Food per il pane Zichi di Bonorva è arrivata dal Dottor Giovanni Battista Fressura (Fiduciario Slow Food condotta Sassari-Alghero). Per lui è importante mettere insieme i produttori di Zichi con la finalità di poter realizzare questo progetto nel miglior modo possibile.

L’ultimo intervento è stato curato dalla dottoressa Manuela Sanna (Sensory Project manager e curatrice, assieme a Farris, del libro “La Madre del Pane”), ha ribabito l’importanza di valorizzare le caratteristiche del prodotto con il coinvolgimento di più persone possibili.

In conclusione, D’Agostino ha posto l’accento sul fatto che la sua Amministrazione creda molto nello Zichi, anche grazie all’approvazione del marchio “Zichi di Bonorva. «Noi cerchiamo di spingere verso la valorizzazione di questo prodotto. Siamo, ogni giorno, davanti a una battaglia, che vediamo molto difficile. Spero che negli anni futuri ci sia maggiore consapevolezza da parte dei bonorvesi e di si occupa di queste cose », ha sottolineato il primo cittadino.

La serata si è conclusa con la degustazione dello Zichi preparato dalle abili mani Angela Cocco, Annamaria Bichiri e Lucia Tedde, ringraziate dall’Amministrazione comunale con un omaggio floreale.

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