Sul commercio internazionale si apre un nuovo fronte di tensione tra Stati Uniti e Unione Europea, con il presidente USA Donald Trump che ha annunciato un aumento dei dazi sulle automobili europee fino al 25%, accusando Bruxelles di non rispettare gli accordi commerciali.

“In considerazione del fatto che l’Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all’Unione Europea su automobili e autocarri in ingresso negli Stati Uniti. Il dazio sarà innalzato al 25%”, ha scritto il presidente.

La risposta europea non si è fatta attendere. Dura la posizione del presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange, che ha definito il piano “inaccettabile”, sottolineando come gli Stati Uniti si stiano dimostrando un partner “inaffidabile”. Da Bruxelles arriva anche un avvertimento: “Qualora gli USA adottassero misure non conformi alla dichiarazione congiunta, ci riserveremo ogni possibilità di azione per tutelare gli interessi dell’Ue”, ha dichiarato un portavoce.

Nuove tensioni politiche anche sul fronte mediorientale. I democratici statunitensi contestano la gestione del presidente Trump dopo la comunicazione al Congresso secondo cui le ostilità con l’Iran sarebbero “terminate”.

“Questa è una guerra illegale e i repubblicani sono complici”, ha dichiarato il leader democratico al Senato Chuck Schumer.

Intanto Teheran avrebbe trasmesso una nuova proposta negoziale ai mediatori pakistani rivolta a Washington. Trump ha commentato: “L’Iran vuole fare un accordo, ma non sono soddisfatto, stiamo trattando telefonicamente”.

Secondo indiscrezioni, il Pentagono starebbe inoltre valutando il ritiro di circa 5.000 soldati americani dalla Germania, mossa interpretata come segnale di crescente irritazione verso gli alleati europei.

Intanto, gli attivisti della Global Sumud Flotilla diretti a Gaza, intercettati dalle autorità israeliane in acque internazionali, sono stati sbarcati nel sud-est di Creta.

In totale 173 persone sono state trasferite su quattro autobus sotto scorta della guardia costiera greca. Due attivisti, Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, sono stati invece portati in Israele per essere interrogati.

Israele li sospetta di “attività sospette”. La Global Samud Flotilla ha chiesto al governo italiano di condannare l’accaduto e fornire assistenza legale per il rilascio degli attivisti.