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Mandatory Credit: Photo by Evan Vucci/AP/Shutterstock (10434333bm) Donald Trump, Sauli Niinisto. President Donald Trump speaks during a meeting with Finnish President Sauli Niinisto in the Oval Office of the White House, in Washington Trump, Washington, USA - 02 Oct 2019
Il presidente USA Donald Trump torna a parlare della disponibilità di munizioni degli Stati Uniti nel quadro del conflitto con l’Iran, affermando che il Paese dispone di risorse militari ampiamente sufficienti.
“Disponiamo di molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e ben oltre il nostro fabbisogno”, ha dichiarato il presidente americano in un’intervista al Wall Street Journal, negando che la riduzione delle scorte possa rappresentare un problema per le operazioni in corso.
Nel frattempo il leader USA è tornato a lanciare avvertimenti a Teheran, anche attraverso messaggi diffusi con il supporto dell’intelligenza artificiale. Le tensioni sembrano però lasciare spazio a possibili spiragli diplomatici: l’Iran ha infatti comunicato di aver interrotto gli attacchi di rappresaglia nella regione dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso i propri raid sul Paese.
Sul fronte politico, è atteso oggi alla Casa Bianca l’incontro tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, mentre il Pentagono aggiorna il database delle vittime di guerra. I quattro militari statunitensi morti nei giorni scorsi durante la ripresa del conflitto con l’Iran sono stati inseriti ufficialmente nella nuova categoria denominata “Operazioni all’estero”.
Intanto i mercati reagiscono alle prospettive di una possibile intesa tra Washington e Teheran. Nelle prime contrattazioni in Asia, i prezzi del petrolio hanno registrato un calo superiore al 5%, sostenuti dalle speranze di un accordo che possa ridurre la tensione internazionale e garantire maggiore stabilità agli approvvigionamenti energetici.







