PHOTO
Quella che sembrava essene una tregua è ormai finita: gli Stati Uniti tornano a bombardare in Iran dopo un mese di stop, colpendo l’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. Washington sostiene di aver preso di mira alcuni lanciatori che rappresentavano una minaccia per la navigazione nello strategico passaggio marittimo.
Teheran ha risposto con attacchi contro obiettivi americani in Giordania, ma secondo Washington tutti i missili sarebbero stati intercettati.
Intanto cresce la tensione a Hormuz. I Pasdaran riferiscono che una petroliera avrebbe preso fuoco dopo aver urtato una mina. L'episodio alimenta ulteriormente i timori per la sicurezza dello Stretto, cruciale per il traffico mondiale di petrolio.
Sul fronte ucraino, la Russia minaccia «attacchi massicci» contro i siti energetici dell’Ucraina, mentre la guerra torna a concentrarsi sulle infrastrutture strategiche.
Oggi, intanto, è prevista in Irlanda la riunione dei ministri della Difesa dell’Unione europea, chiamati a discutere gli ultimi sviluppi internazionali e il sostegno a Kiev.







