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La crisi in Medio Oriente si arricchisce di un nuovo elemento di tensione con l'Iran che annuncia la propria disponibilità a intervenire a sostegno del Libano. "Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l'aggressione illegale e l'ingerenza del regime sionista", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, secondo quanto riferito dall'agenzia Irna.
Le parole di Teheran arrivano mentre prosegue l'offensiva israeliana in Libano. Secondo quanto riportato, Israele avrebbe conquistato il castello di Beaufort e avanzato di circa 25 chilometri oltre il fiume Litani con l'obiettivo di isolare Hezbollah. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha inoltre avvertito che "se non c'è pace al nord, non ci sarà pace a Beirut", ribadendo la volontà di proseguire le operazioni contro il movimento sciita.
Sul piano diplomatico, l'Unione Europea ha chiesto a Israele di fermare l'escalation militare e di rispettare la sovranità territoriale del Libano. Anche la Francia ha sollecitato una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Nel frattempo restano difficili anche i rapporti tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti hanno presentato una controproposta all'Iran per un accordo di pace nel Golfo, chiedendo nuovi impegni sul programma nucleare e sull'arricchimento dell'uranio. Il presidente Donald Trump attende una risposta nei prossimi giorni, mentre dagli ambienti degli ayatollah arriva un messaggio di forte diffidenza: "Non ci fidiamo più delle promesse del nemico".






