Un'intera notte trascorsa a scavare tra le macerie, con le mani e con ogni strumento disponibile, nel tentativo di raggiungere chi è rimasto intrappolato. È il drammatico scenario descritto dalla Protezione civile palestinese dopo il crollo di un edificio nella zona occidentale di Gaza City, dove avevano trovato rifugio decine di palestinesi sfollati.

Il bilancio provvisorio è di 12 vittime, tra cui cinque bambini, mentre numerose persone risultano ancora disperse. Secondo quanto riferito dalla Protezione civile palestinese e riportato da Al Jazeera, nell'edificio vivevano circa 70 sfollati. La struttura, già danneggiata dai bombardamenti israeliani, è venuta giù intorno all'una di notte, quando le persone all'interno stavano dormendo.

Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte. I residenti hanno affiancato le squadre della Protezione civile, scavando anche a mani nude nel tentativo di liberare le persone sepolte. Secondo testimoni locali e filmati verificati, dalle macerie si sarebbero sentite le grida di alcuni bambini.

Sotto il cemento, secondo le prime informazioni, si troverebbero sei famiglie. La Protezione civile palestinese, citata da Al Jazeera, stima che possano essere almeno 100 le persone ancora intrappolate, tra cui circa 50 bambini.

"Possiamo sentire le voci dei cittadini sotto le macerie e le nostre squadre stanno cercando di raggiungerli - dice il portavoce alla testata araba - ma l'occupazione (gli israeliani, ndr) si rifiuta di consentire l'ingresso di mezzi pesanti nella Striscia di Gaza".

La mancanza di mezzi adeguati rende particolarmente difficili le operazioni di ricerca e recupero, mentre i soccorritori continuano a cercare attrezzature utilizzabili per raggiungere gli eventuali superstiti.

Le attività vengono condotte, secondo quanto riferito da Al Jazeera, in coordinamento con la Municipalità di Gaza, il Comitato egiziano, l'Autorità araba e il Comitato internazionale della Croce Rossa. Anche il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo sta fornendo supporto alle operazioni.

" Sotto questo edificio ci sono circa 100 corpi, o meglio 100 persone di cui non si conosce la sorte", ha dichiarato un portavoce della protezione civile parlando ai media.

"Chiediamo con urgenza le attrezzature necessarie per le operazioni di recupero", ha affermato.