Nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Un attacco condotto con droni ucraini contro un autobus in viaggio da Mosca alla Crimea ha provocato la morte di sette persone e il ferimento di altre undici. A riferirlo sono state le autorità della regione di Donetsk controllata da Mosca, dove si è verificato l’episodio.

Nella stessa giornata, i droni di Kiev hanno preso di mira anche un maxi terminal petrolifero a San Pietroburgo, proprio mentre si apre il Forum Economico Internazionale. Secondo fonti russe, nella notte sarebbe stato colpito anche uno stabilimento missilistico, mentre altri velivoli senza pilota hanno sorvolato e attaccato aree delle regioni di Mosca e Leningrado.

Sul fronte ucraino, continua intanto la pressione delle forze russe. A Kherson una donna di 86 anni è morta in seguito a un attacco con droni. La notte tra lunedì e martedì scorsi è stata segnata da una delle offensive più pesanti degli ultimi mesi: centinaia di missili e droni russi hanno colpito Kiev e Dnipro, causando almeno 21 vittime e 120 feriti, tra cui diversi bambini.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, ha condannato duramente gli attacchi russi e ha rinnovato l’appello agli Stati Uniti per una rapida fornitura di sistemi di difesa aerea Patriot. Il leader di Kiev ha inoltre annunciato che "nell’Unione Europea si sta lavorando al 21° pacchetto di sanzioni" contro Mosca, nel tentativo di aumentare la pressione economica sul Cremlino e ridurne la capacità di sostenere lo sforzo bellico.

Mentre il conflitto continua a intensificarsi su più fronti, crescono le preoccupazioni della comunità internazionale per una nuova fase di escalation che coinvolge sempre più infrastrutture strategiche e aree civili.