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La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta dello scorso 11 giugno ha approvato all’unanimità una proposta coordinata dalla Regione Sardegna per sollecitare il Governo e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) all’adozione di una normativa nazionale specifica per la prevenzione dell’elettrocuzione e della collisione dell’avifauna con le linee elettriche.
Il fenomeno dell’elettrocuzione degli uccelli si verifica quando gli animali entrano simultaneamente in contatto con due conduttori in tensione oppure con un conduttore e una parte metallica collegata a terra delle infrastrutture elettriche. Il passaggio di corrente attraverso il corpo provoca la morte per scarica elettrica.
In alcuni casi, la scarica può essere talmente intensa da incendiare il piumaggio dell’animale, che precipitando al suolo ancora in fiamme può diventare un potenziale innesco di incendi vegetazionali e boschivi. Si tratta di eventi che si verificano soprattutto in aree rurali e impervie, dove risultano complesse le operazioni di individuazione e primo intervento.
Il fenomeno rappresenta una duplice criticità: da un lato una grave minaccia per la conservazione di specie di alto valore naturalistico, come rapaci e grandi uccelli predatori; dall’altro un fattore di rischio concreto per l’innesco di incendi boschivi.
I dati raccolti in Sardegna evidenziano la portata del problema. Nel solo ultimo trimestre del 2025 sono stati registrati i decessi per elettrocuzione di sette esemplari appartenenti a specie protette: tre grifoni, due aquile di Bonelli, un’aquila reale e un astore sardo. Perdite considerate particolarmente rilevanti, anche alla luce dei programmi di conservazione e ripopolamento finanziati attraverso progetti LIFE dell’Unione Europea.
Anche nella fase iniziale della campagna antincendio 2026 sono stati segnalati ulteriori incendi riconducibili a episodi di elettrocuzione dell’avifauna, rafforzando la richiesta di interventi strutturali e uniformi su scala nazionale.
Il Corpo Forestale ha così garantito un costante monitoraggio del fenomeno sul territorio regionale e ha fornito supporto tecnico, scientifico e giuridico nella predisposizione della proposta approvata dalla Conferenza delle Regioni.
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture elettriche più critiche, tutelando la biodiversità, riducendo la mortalità dell’avifauna e contribuendo alla prevenzione degli incendi boschivi legati all’elettrocuzione degli uccelli.








