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Un tuffo nella storia e nella tecnologia per Pierluigi Bersani, che ieri, mercoledì 4 marzo, ha visitato la suggestiva Grotta Santa Barbara nella miniera di San Giovanni a Iglesias. Ad accompagnarlo, Salvatore Mattana, neo amministratore unico di Igea, che ha condiviso sui social alcune immagini della visita definendola “un piacere rivedere Pierluigi, persona e compagno che ho sempre apprezzato per serietà, preparazione ed equilibrio”.
Durante un incontro con diversi esponenti della politica e del territorio locali, tra cui il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, Bersani ha offerto alcune riflessioni sul rapporto tra tecnologia e società. “Tutte le volte che nella storia c’è stato un vero salto tecnologico – ha detto – si è sviluppata una politica di potenza. Prima una fase ottimistica, poi un ripiegamento, perché non è vero che il progresso tecnologico porta sempre con sé un progresso umano. Cambiano i rapporti di produzione e le gerarchie sociali: c’è chi ci guadagna e chi ci perde. Nascono sentimenti negativi e aggressivi. In pochi anni, dalla Belle Époque si arriva alla Prima Guerra Mondiale”.
Bersani ha quindi collegato queste dinamiche storiche al presente: “Anche oggi abbiamo avuto un salto tecnologico micidiale, con una competizione aggressiva nel mondo per afferrare il futuro. Si rompono perfino i barlumi di ogni diritto internazionale. Agli amici italiani di Trump vorrei dire: lo vedete o no che Trump ci sta portando la guerra in casa? Tutto quello che fa, danno all’Europa gli va bene. Alla fine, chi ci guadagna è solo lui”.
La visita alla Grotta Santa Barbara, oltre a rappresentare un momento culturale e turistico, ha dunque offerto anche lo spunto per un intervento politico e riflessivo sulla tecnologia, la storia e le tensioni internazionali.














