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Un milione e mezzo di euro in tre anni per contenere il randagismo e promuovere il controllo delle nascite di cani e gatti. La Regione Sardegna ha stanziato 500mila euro all’anno per il 2026, il 2027 e il 2028 nell’ambito del Piano triennale di sterilizzazione degli animali di proprietà e dei gatti delle colonie feline censite.
La Giunta regionale ha definito la ripartizione delle risorse in attuazione della legge regionale 20 del 21 settembre 2026. Ogni anno, 300mila euro saranno destinati ai cani di proprietà dei residenti, 100mila ai gatti delle colonie feline censite e altri 100mila ai gatti domestici.
Per accedere ai contributi relativi agli animali di proprietà sarà necessario avere un Isee valido non superiore a 20mila euro. Saranno privilegiati gli esemplari femmina, mentre per i cani detenuti in ambito rurale è prevista una deroga: il sostegno potrà essere concesso senza limiti legati al reddito del proprietario.
L’attuazione del Piano sarà coordinata dalla Asl di Sassari, individuata come azienda capofila. Entro 30 giorni dall’approvazione della delibera dovrà pubblicare gli avvisi con requisiti, modalità di domanda, criteri di selezione e rendicontazione delle spese. Gli interventi saranno programmati insieme ai servizi veterinari delle Asl.
Per i gatti delle colonie censite è previsto il ritorno nel luogo di provenienza dopo la sterilizzazione e le cure postoperatorie. Gli animali dovranno inoltre essere identificati con microchip e registrati nel Sistema informativo nazionale degli animali da compagnia a nome del Comune competente. Il Piano punta a prevenire le cucciolate indesiderate, ridurre gli abbandoni e favorire una gestione responsabile degli animali.






