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I medici di famiglia entreranno nelle attività delle Case della Comunità per rafforzare l'assistenza ai pazienti cronici e favorire la collaborazione tra professionisti sanitari. È una delle novità dell'Accordo integrativo regionale (Air), firmato oggi nella sede dell'Assessorato della Sanità dalla presidente della Regione e assessora ad interim Alessandra Todde, insieme alle organizzazioni sindacali di categoria. Non tutte hanno aderito: Snami non ha firmato, ma potrebbe farlo successivamente.
L'intesa integra l'accordo del 30 settembre 2025 e stabilisce organizzazione e compensi per le attività orarie dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità, nelle aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e nei servizi distrettuali, in linea con il modello del DM 77/2022.
"Le Case della Comunità devono diventare presidi sanitari realmente operativi, in grado di offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile valorizzare il ruolo dei medici di famiglia, riconoscendone le competenze e garantendo condizioni organizzative ed economiche adeguate. L'intesa raggiunta oggi è anche il risultato di un confronto con le rappresentanze professionali, che intendiamo proseguire nell'interesse del servizio sanitario pubblico e dei cittadini sardi", dichiara Todde.
Per le strutture hub è prevista una copertura 24 ore su 24, sette giorni su sette; per le spoke valgono gli standard regionali. I Distretti organizzeranno i turni, privilegiando l'adesione volontaria. L'accesso sarà garantito attraverso accoglienza infermieristica, numero 116117 e percorsi dedicati ai pazienti cronici e fragili, con l'obiettivo di assicurare continuità assistenziale e ridurre gli accessi impropri in ospedali e pronto soccorso.
Previsti compensi aggiuntivi di 13,62 euro l'ora per le attività legate al Pnrr e al DM 77/2022 e di 6,50 euro l'ora per i medici delle Aft a rapporto orario, oltre a maggiorazioni per alcuni turni festivi. Dal primo gennaio 2027 partirà infine una sperimentazione annuale sull'appropriatezza delle prescrizioni delle prime visite specialistiche, per contribuire alla gestione delle liste d'attesa.






