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Dieci mesi di sperimentazione con risultati incoraggianti e un servizio ampliato da sei a dodici ore al giorno. Il modello infermieristico “See and Treat”, introdotto al Pronto Soccorso dell'ospedale San Francesco di Nuoro, è stato al centro di un workshop organizzato nella sala conferenze della Camera di Commercio, con circa 90 partecipanti da tutta la Sardegna.
Il sistema consente agli infermieri di prendere in carico autonomamente i pazienti con problemi a bassa complessità, con l'obiettivo di ridurre le attese e alleggerire il carico sul Pronto Soccorso, valorizzando le competenze professionali. Dal primo ottobre, il servizio è operativo dalle 8 alle 20, rispetto alla precedente fascia oraria 8-14.
«L'avvio in fase sperimentale ci ha restituito risultati confortanti», ha spiegato Michela Matta, direttrice del Pronto Soccorso nuorese.
All'incontro è intervenuta anche una delegazione dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, che ha condiviso l'esperienza e i dati raccolti dopo aver introdotto il modello per prima in Italia.
La Regione guarda ora all'estensione del progetto. «Visti i risultati incoraggianti del modello See and Treat al Pronto Soccorso del San Francesco di Nuoro – ha dichiarato Daniele Cocco, consulente dell'Ufficio di Gabinetto dell'Assessorato regionale della Sanità – l'Assessorato è intenzionato a estenderlo ai Pronto Soccorso delle altre Aziende socio-sanitarie locali della Sardegna».
A fine novembre partirà la formazione degli operatori del San Martino di Oristano da parte dei colleghi nuoresi. Anche l'ASL 7 del Sulcis ha chiesto supporto all'ASL 3 di Nuoro per avviare il progetto.






